Allerta Meteo Piemonte, lunedì torna la neve a Cuneo. Ecco perchè nel cuneese nevica così tanto anche in pianura

Allerta Meteo, tanta neve in arrivo a Cuneo lunedì: sarà l'ennesima nevicata di una stagione da incorniciare. Ecco i fattori che determinano questo fenomeno nel basso Piemonte

Torna la neve nel basso Piemonte fin in pianura lunedì 19 gennaio 2026, per quella che sarà la quinta o sesta nevicata in pianura nella zona in questa stagione, tra novembre, dicembre e gennaio. E in tanti ci chiedono in queste ore, come mai nel cuneese nevica così tanto e così spesso. Facciamo chiarezza. La provincia di Cuneo, spesso soprannominata la “Regina delle nevi” del Nord-Ovest, è effettivamente una delle zone più nevose d’Italia, anche a quote di pianura.

Il motivo non è uno solo, ma una combinazione di fattori geografici e meteorologici che creano una sorta di “trappola perfetta” per la neve.

Ecco i quattro pilastri che spiegano questo fenomeno:

  1. La conformazione a “Ferro di Cavallo”

La provincia di Cuneo è circondata dalle Alpi (Marittime e Cozie) su tre lati: sud, ovest e in parte nord. Questa particolare geografia crea una sorta di vicolo cieco per le masse d’aria. Quando le perturbazioni arrivano da est o da sud-est (venti di Scirocco o Levante), l’umidità del mare rimane letteralmente “incastrata” contro le montagne, non avendo via d’uscita.

  1. Il “Cuscino Freddo” (Cold Pool)

Questo è forse il fattore più importante. Poiché la zona è chiusa tra le montagne e lontana dalle correnti temperate che risalgono la penisola, l’aria fredda e pesante che arriva durante l’inverno tende a depositarsi sul fondo della “conca” cuneese e a rimanerci.

Anche quando in quota arriva aria più calda portata dalle perturbazioni (che altrove farebbe piovere), a Cuneo il freddo rimane “intrappolato” al suolo. Questo strato di aria gelida protegge i fiocchi di neve, impedendo loro di sciogliersi prima di toccare terra.

  1. L’Effetto Stau (Sbarramento orografico)

Quando le correnti umide provenienti dal Mar Mediterraneo risalgono verso il Piemonte, colpiscono la barriera delle Alpi. L’aria è costretta a salire bruscamente per superare le montagne; salendo si raffredda, l’umidità condensa e si trasforma in precipitazioni intense.

Poiché Cuneo è proprio ai piedi di questa barriera, riceve il massimo carico di precipitazioni. Se sotto c’è il famoso “cuscino freddo” di cui parlavamo prima, tutta quella pioggia cade sotto forma di abbondantissima neve.

  1. L’altitudine

Non dimentichiamo un dato semplice ma fondamentale: la città di Cuneo si trova a circa 534 metri sopra il livello del mare. È il capoluogo di provincia più alto del Nord Italia (escludendo le città puramente alpine come Aosta). Questa altezza le conferisce naturalmente una temperatura media inferiore rispetto a Torino, Milano o Alessandria, facilitando l’attecchimento della neve.

In sintesi: Mentre in altre città la neve fatica ad arrivare o si trasforma subito in pioggia, a Cuneo la geografia “protegge” il freddo e “blocca” le nubi, creando le condizioni ideali per le grandi nevicate che siamo abituati a vedere nei telegiornali.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.