Allerta Meteo Sardegna, l’isola entra nel mirino di uno spettacolare MCS: scenario critico con temporali persistenti e oltre 15000 fulminazioni, raffiche di Scirocco e cumulate impressionanti

I settori meridionali e orientali della Sardegna risultano maggiormente esposti alla risalita dei nuclei temporaleschi più attivi, accompagnati da precipitazioni a carattere anche eccezionale

L’evoluzione meteorologica in atto sul Mediterraneo centro-occidentale sta assumendo contorni decisamente anomali per la stagione invernale, soprattutto per l’estensione e l’intensità dei fenomeni convettivi osservati nelle ultime ore. Un vasto sistema convettivo alla mesoscala (MCS), sviluppatosi tra la Tunisia e il Canale di Sardegna, sta infatti risalendo verso la Sardegna meridionale, mostrando caratteristiche più tipiche di contesti autunnali avanzati o primaverili che non del cuore dell’inverno.

I dati di monitoraggio evidenziano un’intensa attività elettrica, con quasi 15.000 fulminazioni concentrate all’interno della struttura temporalesca, segnale di una convezione profonda e ben organizzata. All’interno dell’MCS sono presenti nuclei precipitativi molto intensi, in progressiva risalita verso l’isola, capaci di generare rovesci persistenti e localmente violenti.

Fulmini Mediterraneo 19 gennaio

Dal punto di vista dinamico, questa configurazione favorisce un progressivo rinforzo della ventilazione dai quadranti sud-orientali. La risalita di un minimo barico ben strutturato sul Mediterraneo centrale determinerà, già nel corso del pomeriggio, raffiche di Scirocco superiori ai 70–80 km/h lungo le coste meridionali ed orientali della Sardegna, con possibili picchi oltre i 100 km/h sui crinali montuosi e nei settori più esposti all’effetto di accelerazione orografica.

Le simulazioni dei modelli numerici ad alta risoluzione indicano che la fase perturbata principale proseguirà almeno fino alla mezzanotte di martedì, mentre sui settori orientali dell’isola i fenomeni potrebbero insistere anche per gran parte di mercoledì, rendendo i quantitativi stimati solo parziali. In questo contesto, i cumulati di pioggia risultano particolarmente preoccupanti: sulle aree interne orientali sono attesi valori diffusamente superiori ai 150–200 mm, con picchi localizzati che potrebbero superare i 400–500 mm nei settori centro-orientali più esposti ai flussi umidi.

Precipitazioni Sardegna

La giornata di martedì rappresenterà anche il momento più critico dal punto di vista meteo-marino. Il moto ondoso raggiungerà la massima intensità sulle coste meridionali ed orientali, in particolare su quelle sud-orientali, con onde significative fino a 6–7 metri sul Canale di Sardegna e sul Tirreno meridionale, condizioni in grado di produrre mareggiate violente e persistenti per diverse ore consecutive.

Nel complesso, si tratta di un episodio che evidenzia con chiarezza come il Mediterraneo, anche in pieno inverno, possa diventare sede di fenomeni convettivi estesi e ad alto impatto, soprattutto quando masse d’aria molto umide e instabili interagiscono con una circolazione ciclonica ben strutturata. Uno scenario che richiede monitoraggio costante, attenzione alle allerte ufficiali e massima prudenza nelle aree più esposte.

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