L’intera costa orientale degli Stati Uniti si trova attualmente sotto la morsa di una violenta tempesta invernale che gli esperti hanno classificato come ciclone bomba. Questo fenomeno, caratterizzato da un rapidissimo calo della pressione atmosferica, sta generando condizioni meteorologiche estreme che variano dalle pesanti nevicate nel Sud-est al freddo glaciale nel “Sunshine State”. La tempesta ha già spinto i governatori di diversi stati a dichiarare lo stato di emergenza, mentre migliaia di voli sono stati cancellati a causa della scarsa visibilità e delle raffiche distruttive.
Neve e venti da uragano nelle Caroline
Il cuore dell’intensificazione della tempesta si sta manifestando con particolare forza nelle Caroline e lungo la costa della Virginia. In queste zone, le previsioni indicano accumuli di neve che potrebbero superare i 15 pollici in alcune località isolate, con una media diffusa tra i 3 e i 6 pollici. Tuttavia, il pericolo maggiore è rappresentato dal vento: sono previste raffiche fino a 80 miglia orarie, una velocità paragonabile a quella di un uragano di categoria 2. Questi venti, combinati con la neve, stanno creando condizioni di vero e proprio blizzard, rendendo i viaggi estremamente pericolosi e minacciando di abbattere alberi e linee elettriche, causando estesi blackout.
Gelo storico e neve rara in Florida
L’aspetto più insolito di questo evento meteorologico riguarda la Florida, dove l’aria artica sta scendendo verso sud con un’intensità che non si vedeva dal 2018. Le temperature percepite sono destinate a scendere sotto lo zero in gran parte dello stato, con picchi di freddo estremo nel Panhandle. Gli esperti segnalano la possibilità concreta di neve da effetto oceano lungo la costa del Golfo, un fenomeno raro che potrebbe portare fiocchi bianchi fino a Tampa, dove una nevicata misurabile manca dal 1977. Il governatore ha emesso avvisi per la fauna locale, avvertendo che le temperature inferiori ai 40 gradi Fahrenheit potrebbero causare lo svenimento delle iguane, che cadono dagli alberi in uno stato di torpore dovuto al freddo.
Impatto costiero e record di bassa temperatura
Oltre alla neve e al vento, la tempesta sta provocando serie preoccupazioni per la tenuta delle coste. La combinazione di un sistema di bassa pressione molto profondo e dell’alta marea sta generando inondazioni costiere significative, specialmente nelle Outer Banks della Carolina del Nord. Nel frattempo, un fronte di aria artica si sta stabilizzando su gran parte del Paese: si stima che ben 18 stati e il Distretto di Columbia potrebbero stabilire nuovi record giornalieri di temperatura minima. Molti di questi primati resistono da oltre un secolo, a testimonianza dell’eccezionalità di questa ondata di gelo che sta riscrivendo la storia climatica della regione.


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