L’Europa accelera sulla strada del riutilizzo nel settore spaziale. Nell’ambito di uno studio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ArianeGroup ha presentato una proposta per evolvere il razzo pesante Ariane 6 introducendo booster riutilizzabili, un cambiamento che potrebbe ridurre i costi di lancio e aumentare la competitività europea nel settore spaziale globale. La proposta si inserisce nell’iniziativa Boosters for European Space Transportation (BEST!), avviata dall’ESA per stimolare lo sviluppo di primi stadi o booster riutilizzabili per i futuri lanciatori europei. Alla fine del 2024, ArianeGroup è stata selezionata insieme alla startup tedesca Isar Aerospace. I contratti assegnati coprivano le fasi iniziali del progetto, dalla definizione delle missioni agli studi di fattibilità, fino alla progettazione preliminare.
I risultati dettagliati di queste fasi non sono stati resi pubblici, ma un contributo presentato alla European Conference for Aeronautics and Space Sciences nel 2025 ha fornito una panoramica degli sforzi europei verso la riusabilità. In particolare, il documento descrive le 2 proposte BEST!: quella di Isar Aerospace, incentrata su un primo stadio riutilizzabile integrato nel suo lanciatore Spectrum, e quella di ArianeGroup, che punta a trasformare Ariane 6.
Il cuore della proposta di ArianeGroup è la sostituzione degli attuali booster a propellente solido, usa e getta, con booster recuperabili e riutilizzabili. Secondo lo studio, questi nuovi elementi deriverebbero dal primo stadio del piccolo lanciatore sviluppato da MaiaSpace, società controllata da ArianeGroup. Si tratterebbe quindi di una sinergia interna al gruppo, capace di trasferire tecnologie da un veicolo leggero a un lanciatore pesante.
Non è la prima volta che ArianeGroup esplora questa strada. Già nel 2022 l’azienda aveva presentato il concetto di Liquid Reusable Booster (LRB) come possibile evoluzione di Ariane 6. L’idea era quella di offrire un’alternativa “plug-and-play” agli attuali booster P160C a combustibile solido, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e aumentare la frequenza dei lanci. All’epoca, ArianeGroup spiegò che gli LRB sarebbero stati derivati dal dimostratore riutilizzabile Themis, sviluppato sotto contratto ESA con il supporto finanziario dell’Unione Europea.
Il contesto istituzionale resta in evoluzione. L’ESA ha deciso se finanziare ulteriori fasi dell’iniziativa BEST! durante il Consiglio Ministeriale del novembre 2025. Sebbene non siano stati comunicati stanziamenti specifici per BEST!, il programma più ampio in cui l’iniziativa dovrebbe rientrare – il Future Launchers Preparatory Programme, nella sua componente dedicata alla riusabilità – ha ricevuto sottoscrizioni per oltre 81 milioni di euro.
Parallelamente, procede anche il progetto SkyHopper, finanziato dal governo francese. In questo caso MaiaSpace guida lo sviluppo del razzo a due stadi Maia, mentre ArianeGroup è responsabile degli aggiornamenti al primo stadio necessari per consentirne il recupero e il riutilizzo. ArianeGroup agisce come prime contractor, con MaiaSpace nel ruolo di subappaltatore e operatore di lancio.
Nel complesso, queste iniziative delineano una strategia chiara: portare anche l’Europa nell’era dei lanciatori riutilizzabili. Se i piani andranno in porto, Ariane 6 potrebbe non essere solo il successore di Ariane 5, ma il punto di partenza di una nuova generazione di razzi europei, più flessibili, sostenibili e competitivi.



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