Catastrofe sulle coste della Nuova Zelanda: frane e alluvioni mettono in ginocchio l’Isola del Nord | VIDEO

Piogge torrenziali e venti forti continuano a minacciare comunità isolate, mentre la ricerca dei dispersi prosegue senza sosta

Continua in Nuova Zelanda la disperata ricerca delle persone disperse dopo che una frana ha travolto un popolare campeggio sul Monte Maunganui, nell’Isola del Nord. Sei persone risultano ancora disperse, tra cui 2 adolescenti, il più giovane dei quali ha 15 anni. La polizia sta inoltre cercando informazioni su altre 3 persone che potrebbero essere state presenti nell’area, probabilmente turisti internazionali già partiti. Il disastro si aggiunge a un’altra tragedia a Welcome Bay, dove una frana ha ucciso una nonna e il suo nipotino, come riportato dal servizio pubblico Radio New Zealand (RNZ). Una delle vittime era cittadina cinese, secondo quanto hanno confermato le autorità.

Le frane arrivano dopo giorni di piogge torrenziali che hanno colpito vaste aree dell’Isola del Nord. Le sfide principali rimangono l’accesso stradale alle comunità isolate e i continui rischi di ulteriori frane e inondazioni. Secondo il servizio meteorologico della Nuova Zelanda, nel weekend sono previsti temporali e venti forti a Gisborne, dove le inondazioni hanno isolato interi centri abitati, e a Tauranga, teatro delle frane.

Le operazioni di ricerca e soccorso sono incessanti. “Lavoriamo 24 ore su 24, senza lasciare nulla di intentato“, ha dichiarato il comandante di distretto Tim Anderson.

Nel frattempo continua anche la ricerca di un uomo scomparso nel fiume Mahurangi, a Nord di Auckland, trascinato via dalle acque mercoledì.

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