Nel giro di pochi decenni il crescente volume di dati digitali costituirà uno dei maggiori consumatori di energia al mondo. Ora, i ricercatori della Chalmers University of Technology, in Svezia, hanno fatto una scoperta che potrebbe cambiare il paradigma: un materiale atomicamente sottile che consente a due forze magnetiche opposte di coesistere, riducendo drasticamente il consumo energetico nei dispositivi di memoria di un fattore dieci. Questa scoperta potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di soluzioni di memoria ultra-efficienti e affidabili per l’intelligenza artificiale, la tecnologia mobile e l’elaborazione avanzata dei dati. Le unità di memoria sono componenti essenziali in quasi tutte le moderne tecnologie che elaborano e archiviano informazioni: sistemi di intelligenza artificiale, smartphone, computer, veicoli autonomi, elettrodomestici e dispositivi medici.
Il magnetismo è emerso come un fattore chiave nell’evoluzione della memoria digitale. Sfruttando il comportamento degli elettroni nei materiali magnetici sottoposti a campi esterni e correnti elettriche, i ricercatori possono progettare Chip di memoria più veloci, più piccoli e più efficienti dal punto di vista energetico. Tuttavia, il volume di dati archiviati, elaborati e trasmessi sta crescendo in modo esponenziale. Si prevede che entro pochi decenni rappresenterà quasi il 30% del consumo energetico globale. Ciò ha spinto a una ricerca urgente di nuovi approcci per costruire unità di memoria molto più efficienti dal punto di vista energetico, sbloccando al contempo opportunità tecnologiche completamente nuove. Il team della Chalmers è il primo al mondo a svelare come un nuovo materiale stratificato combini due distinte forze magnetiche, consentendo una riduzione di dieci volte del consumo energetico nei dispositivi di memoria.
Le reazioni
“Trovare questa coesistenza di ordini magnetici in un unico materiale sottile è una svolta. Le sue proprietà lo rendono eccezionalmente adatto allo sviluppo di Chip di memoria ultra-efficienti per l’intelligenza artificiale, i dispositivi mobili, i computer e le future tecnologie dei dati”, afferma Bing Zhao, ricercatore in fisica dei dispositivi quantistici presso Chalmers e autore principale di uno studio pubblicato su Advanced Materials.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?