Ciclone Harry, Malta fa la conta dei danni: vento oltre i 100 km/h e coste devastate

Le raffiche di burrasca che ieri mattina avevano superato i 100 km/h a La Valletta si sono progressivamente indebolite

Malta si risveglia lentamente dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha colpito l’arcipelago con una violenza eccezionale lasciando dietro di sé una scia di distruzione, soprattutto lungo le aree costiere. La fase più critica del maltempo è ormai alle spalle e, sotto cieli in gran parte nuvolosi, prende avvio un cauto ritorno alla normalità. Le allerte meteo di livello rosso e arancione sono state revocate e sostituite da previsioni più stabili, con rovesci isolati e venti da in attenuazione, intorno a Forza 4. Le raffiche di burrasca che ieri mattina avevano superato i 100 km/h a La Valletta si sono progressivamente indebolite, regalando un diffuso senso di sollievo alla popolazione.

Un segnale concreto di ripresa è arrivato con la riattivazione dei servizi di traghetto del Gozo Channel, tornati a collegare Gozo a Malta dopo una prolungata sospensione. Restano però fermi i traghetti veloci: la compagnia Gozo High Speed ha confermato la cancellazione delle corse tra La Valletta e Mgarr, così come verso Cotonera e Sliema, almeno per oggi e domani.

Intanto proseguono senza sosta le operazioni di emergenza e messa in sicurezza. Il Dipartimento di Protezione Civile (CPD), con il supporto delle Forze Armate di Malta, ha effettuato quasi 200 interventi durante il picco della tempesta: alberi sradicati, strutture instabili, pericoli elettrici e sversamenti di carburante. La polizia ha fornito assistenza in oltre 50 casi e le autorità hanno gestito decine di incidenti stradali.

Le località costiere risultano le più colpite. Marsaskala è tra le zone che hanno subito i danni maggiori, con strade allagate, vetrine distrutte e acqua di mare penetrata negli edifici, tanto da rendere necessaria la chiusura di diverse arterie durante la notte. A Sliema, onde particolarmente violente hanno distrutto una pensilina dell’autobus e divelto le lastre di pavimentazione del lungomare. A Birżebbuġa una barca a vela è stata sospinta a terra, mentre ulteriori danni sono stati segnalati anche nella zona industriale di San Ġwann.

I servizi pubblici stanno riprendendo gradualmente. La maggior parte delle scuole ha riaperto, sebbene alcuni istituti nelle aree più colpite siano ancora impegnati nelle verifiche di sicurezza strutturale. Il trasporto pubblico è operativo, pur con deviazioni, la raccolta dei rifiuti è in fase di ripartenza e l’elettricità è stata ripristinata dopo interruzioni in varie località. Restano tuttavia criticità legate a semafori danneggiati o spostati dal vento, con le autorità che invitano gli automobilisti alla massima prudenza.

L’attenzione resta alta lungo le coste: il mare è ancora agitato o molto mosso, con onde tra i 3 e i 6 metri.

Secondo l’Ufficio Meteorologico di Malta, l’instabilità atmosferica proseguirà per il resto della settimana: maggiore probabilità di pioggia è attesa venerdì, sabato dovrebbe essere più asciutto, mentre tra domenica e lunedì un nuovo e più debole sistema potrebbe portare ulteriori rovesci e un rinforzo dei venti, comunque lontani dall’intensità distruttiva del ciclone Harry.