Ciclone Harry, Musumeci in sopralluogo a Cagliari: “governo al fianco della Sardegna”

Maltempo, Musumeci al Lido di Cagliari: “erosione costiera e mareggiate, serve cambio di approccio"

Sono qui per testimoniare concreta vicinanza del governo nazionale alla Sardegna, alle comunità colpite, al governo regionale e locale, e per assumere impegni che sono abituato a mantenere. Gli impegni sono quelli di restare accanto alle istituzioni fino a quando non si sarà concluso il processo di normalizzazione“. Così il Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, oggi in visita a Cagliari per un sopralluogo in uno degli stabilimenti balneari del Poetto devastati dal passaggio del ciclone Harry. Il Ministro, prima del punto stampa con i cronisti, è stato accolto dal Presidente della Regione, Alessandra Todde, dall’assessore all’Ambiente, Rosanna Laconi, e dal sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda.

Significa ripristinare i servizi essenziali – spiega il Ministro – significa restituire al territorio la rete infrastrutturale che è stata fortemente colpita, consentire agli imprenditori nel più breve tempo possibile di poter riprendere la loro attività, e ricostruire tutto quello che è stato distrutto”. È un lavoro che si fa nel tempo, rimarca Musumeci, “un lavoro che è stato affidato alla Presidente della Regione – nominata nostro Commissario delegato – che avrà, assieme alle risorse che la Regione ha già approntato e che appronterà – anche le nostre risorse. Non saranno risorse impegnate preventivamente, ma saranno assegnate man mano che saranno presentati i progetti”.

Non ci possiamo permettere il lusso di tenere, come è accaduto nel passato, centinaia di milioni – a volte miliardi – accantonati, e poi far passare anni e anni senza essere utilmente spesi. Abbiamo una capacità di spesa in Italia che va potenziata, ma io sono convinto che il lavoro degli uffici della Regione – se necessario con l’ausilio di professionisti e tecnici del governo nazionale – consentirà nel tempo necessario, mi auguro nel meno tempo possibile, di poter restituire serenità alla Sardegna”.

Musumeci al Lido di Cagliari: “erosione costiera e mareggiate, serve cambio di approccio”

Il sopralluogo allo stabilimento balneare Il Lido di Cagliari ha offerto al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, uno dei quadri più evidenti degli effetti del ciclone Harry sul litorale del Poetto. Accompagnato dai rappresentanti istituzionali e dai concessionari, il Ministro ha preso atto dei danni provocati dalle mareggiate, che hanno ridotto drasticamente l’arenile e compromesso strutture e impianti. “Mi è stato riferito che qualche anno fa la spiaggia misurava circa 200 metri e oggi si è ridotta a poco più di 30 – ha affermato – questo è un fenomeno di erosione costiera con cui dobbiamo fare i conti”.

Musumeci ha inserito quanto accaduto a Cagliari in un quadro più ampio, richiamando gli studi che indicano un progressivo innalzamento del livello del mare e il rischio che, entro la fine del secolo, ampie porzioni della fascia costiera possano essere sommerse. Uno scenario che, ha avvertito, rende irresponsabile qualsiasi scelta che guardi solo al presente senza considerare le conseguenze future. Secondo il Ministro, la gestione del territorio costiero impone un coordinamento stretto tra Comuni e Regione, cui spetta la pianificazione urbanistica sotto la vigilanza regionale, ma richiede anche un’assunzione di responsabilità collettiva. “Non possiamo continuare a chiederci solo cosa fa lo Stato per noi – ha osservato – dobbiamo chiederci anche cosa facciamo noi per il territorio”, evitando abusivismi, occupazioni improprie e costruzioni in aree a rischio.

Musumeci ha ribadito che il Governo attende dalla Regione l’elenco dettagliato degli interventi con le priorità e le stime di spesa, anche per quanto riguarda le infrastrutture strategiche, come la statale 195 verso Capoterra. Dove competono soggetti nazionali come Anas o le ferrovie, ha assicurato, il Governo siederà ai tavoli di pianificazione per sostenere e, se necessario, sollecitare interventi urgenti. Intanto, ha concluso, sono state già messe a disposizione le prime risorse per consentire ai Comuni di avviare incarichi progettuali e lavori preliminari, con l’obiettivo di passare rapidamente dall’emergenza alla ricostruzione.

La ricostruzione delle aree colpite dal ciclone Harry procederà per fasi, senza erogazioni a pioggia, ma accompagnando l’avanzamento dei cantieri fino al completo ripristino delle strutture danneggiate, è il messaggio ribadito dal Ministro Musumeci.