“La richiesta che arriva dalle tre regioni, la prima richiesta, poi si sa le stime sono suscettibili in aumento e in diminuzione, come tutti ci auguriamo, sono di un miliardo e 241 milioni. La maggior parte in Sicilia 741 milioni, 300 milioni la Calabria e 200 la Sardegna. Questa è la richiesta”. Lo ha detto il Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria che è in svolgimento nella sala convegni della Fondazione Roma, in riferimento ai danni inferti dal ciclone Harry la scorsa settimana. “Qual è l’idea del governo? Una volta si stanziava 1 miliardo e si diceva: avete 1 miliardo a disposizione. Si immobilizzava una somma così consistente e poi ci si accertava che dopo 3, 4, 5, 6 anni quella somma non era ancora stata, se impegnata, ma non spesa. Ecco, la filosofia di questo governo è diversa. Preparate i progetti e se il progetto è già cantierabile, diteci quanto ci vuole e noi ve lo finanziamo. Noi abbiamo la necessità di avvertire gli enti locali che siamo pronti a lavorare, ma diteci di quanto avete bisogno”.
“33 milioni per ogni regione sono le somme per i primi interventi che servono alle regioni, il nostro interlocutore rimane la Regione naturalmente per poter compensare i sindaci delle ordinanze che hanno firmato per chiamare la ruspa, l’escavatore, per rimuovere i detriti, per ripristinare i servizi essenziali, la rete fognaria che si è spaccata, la rete idrica, ma è chiaro che non sono le risorse per ricostruire. Preparate i progetti, potete sì affidare gli incarichi, 33 milioni bastano ad affidare gli incarichi quando il progetto esecutivo è pronto, il progetto è cantierabile, noi finanziamo le altre risorse”, ha aggiunto.
Quindi il Ministro Musumeci ha spiegato: “ce ne vorranno 300, 500, 1 miliardo non lo sappiamo. In Emilia-Romagna siamo stati ancora più severi. Abbiamo dato come primo rimborso 10 milioni, ricordate quello che accadde in Emilia-Romagna nel ’23 e oggi i cantieri sono aperti, impegnano centinaia e centinaia di milioni. Nel frattempo sarà dato il ristoro, un piccolo ristoro alle famiglie di 5mila euro, a spese sempre dello Stato, e di 20mila euro per le imprese, cioè per le spese che hanno dovuto sostenere nel trasferimento. Dopodiché noi ricostruiremo sia le strutture pubbliche che quelle private, naturalmente escluse le case abusive”.


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