“Abbiamo appena concluso un collegamento, presieduto dal presidente del Consiglio, con il Capo Dipartimento della protezione civile, il sottosegretario Mantovano e i tre presidenti delle regioni colpite, Calabria, Sicilia e Sardegna con tecnici e assessori, proprio perché il presidente del Consiglio ha voluto manifestare ulteriormente la propria vicinanza, e quella del governo, alle popolazioni colpite”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, al Tg4. “Siamo arrivati alla conclusione che intanto ci sarà un Consiglio dei Ministri lunedì nel primo pomeriggio proprio per dichiarare lo stato di emergenza nazionale e nel frattempo saranno arrivate le richieste da parte delle tre regioni, – ha continuato Musumeci – quella della Calabria è già arrivata e nelle prossime ore arriveranno quelle della Sicilia e della Sardegna con una prima stima dei danni. Ancora è difficile poter quantificare l’entità dei danni, i tecnici si limitano a fare delle stime molto approssimative”.
“Il governo è pronto ad intervenire, intanto si comincia con le opere relative alle attività turistico-commerciali, perché l’estate è dietro l’angolo specie nelle regioni del sud dove l’estate comincia molto prima e non dobbiamo aggiungere altro danno a quello che hanno subito gli operatori, gli imprenditori. E naturalmente la viabilità, le ferrovie interrotte proprio in queste ore si è avviato un dialogo, un confronto con ferrovie italiane proprio per capire come possiamo riabilitare le tratte nel più breve tempo possibile per evitare disagi ai viaggiatori. C’è una gran voglia di correre la legge lo consente, – ha ricordato Musumeci – il codice di protezione civile intanto la dichiarazione dello stato di emergenza consente ai sindaci, alle regioni di poter operare in deroga alle norme ordinarie. I sindaci sono la prima autorità di protezione civile sul territorio posso agire con le ordinanze e si può anche intervenire perché la prima risorsa verrà deliberata lunedì intanto per i primi interventi immediati quelli cioè delle prossime settimane. E poi man mano che si sarà definito il quadro dell’entità dei danni si procederà via via con le altre risorse: centinaia e centinaia di milioni non faccio altre ipotesi, spetta alle regioni quantificare, perché i danni sono significativi”.



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