Ciclone Harry, Sicilia in ginocchio: disastro sulla fascia ionica, danni ingenti in tutta l’isola | FOTO e VIDEO

In Sicilia il maltempo estremo ha lasciato una scia di danni, con un bilancio pesante di danni materiali, infrastrutturali e disagi alla popolazione

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    Roccalumera (ME)
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    Roccalumera (ME)
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    Roccalumera (ME)
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    Roccalumera (ME)
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    Santa Tecla, frazione di Acireale (CT)
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    Santa Tecla, frazione di Acireale (CT)
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    Santa Tecla, frazione di Acireale (CT)
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    Alcantara in piena nei pressi di Giardini Naxos
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    Alcantara in piena nei pressi di Giardini Naxos
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    Alcantara in piena nei pressi di Giardini Naxos
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    Alcantara in piena nei pressi di Giardini Naxos
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    Furci Siculo (ME)
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    Furci Siculo (ME)
  • Spiaggia San Marco, Calatabiano (CT)
  • Spiaggia San Marco, Calatabiano
    Spiaggia San Marco, Calatabiano (CT)
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    Spiaggia San Marco, Calatabiano (CT)
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    Aci Castello (CT)
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    Aci Castello (CT)
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    Aci Castello (CT)
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Ancora una giornata segnata dal maltempo in Sicilia, in ginocchio per la scia di caos lasciata dal Ciclone Harry, con la Protezione Civile che ha diramato un’allerta meteo rossa per la fascia ionica tra Messina e Catania, allerta arancione per il resto della provincia catanese, la zona tirrenica tra Messina e Palermo e nelle province di Siracusa, Ragusa ed Enna, mentre il quadrante centro-occidentale è sotto allerta gialla. Di seguito il punto della situazione.

Scuole chiuse e restrizioni

Le condizioni meteorologiche avverse hanno spinto numerosi comuni a chiudere le scuole: oggi restano chiusi istituti e università a Catania, Messina, Agrigento, Enna, Siracusa e Ragusa. A Catania il sindaco Enrico Trantino ha disposto, tramite ordinanza, la chiusura di Giardino Bellini, cimiteri, parchi e impianti sportivi comunali, musei, biblioteche e mercati storici e rionali. Ai cittadini è stato richiesto di uscire di casa solo per motivi indifferibili e di sospendere il conferimento dei rifiuti. Anche l’Università di Catania sospende le attività didattiche.

Trasporti: ferrovie in difficoltà

Il maltempo ha avuto pesanti ripercussioni sulle linee ferroviarie, con cancellazioni o riduzioni dell’offerta su numerosi collegamenti Rfi, tra cui Reggio Calabria – Catanzaro Lido – Crotone, Lamezia Terme – Catanzaro Lido, Catanzaro Lido – Melito P.S., Caltagirone – Catania, Messina – Catania – Siracusa, Siracusa – Caltanissetta e Palermo – Catania.

Mareggiate e frane: i danni costieri e stradali

La notte scorsa ha segnato il picco del moto ondoso in molti comuni costieri del Catanese. Danni significativi si sono registrati al pontile di Santa Maria Maggiore a Milazzo e ad allagamenti a Riposto. Sul fronte stradale, per frane, sono chiusi tratti della SS288 “Di Aidone” ad Aidone (EN) e della SS185 “Di Sella Mandrazzi” a Novara di Sicilia (ME), con deviazioni segnalate e squadre Anas al lavoro per ripristinare la circolazione.

Per alberi caduti, traffico bloccato sulla NSA572 “Di Monte Cucco e Monte Pecoraro” dal km 44,500 al km 50,000 a Novara di Sicilia (ME).

Catania ferita

Scene di danni e di devastazione questa mattina a Catania, da piazza Europa a Ognina e sul lungomare, sul litorale sabbioso della Plaia lungo viale Kennedy e nei villaggi nell’Oasi del Simeto. I danni più gravi in viale Ruggero di Lauria dove ha ceduto una parte del costone roccioso che sorregge la carreggiata e la pista ciclabile del lungomare e nel borgo marinaro di San Giovanni Li Citi dove sono andati distrutti il locale di un ristorante e gli arredi urbani. Situazione complicata e delicata alla Plaia dove sono state evacuate diverse famiglie. Strade come fiumi e invase dai rifiuti, fango e detriti soprattutto lungo la Circonvallazione. Critica la situazione anche in provincia nei comuni della fascia ionica: Acireale, Giarre, Riposto Mascali e nelle zone balneari di Santa Maria la Stella, Santa Maria la Scala e Torre Archirafi. A Stazzo i muri prospicienti il lungomare di diverse abitazioni sono stati ‘abbattuti’ dalla forza del mare.

Il mare ieri ha invaso le strade del villaggio marinaro Primo Sole di Catania, alla periferia Sud della città, vicino all’Oasi del Simeto, trasformandole in torrenti di acqua e fango. Sul posto sono intervenuti, per evacuare famiglie e animali domestici, personale del corpo forestale regionale e dei vigili del fuoco. L’intervento è proseguito durante la notte ed è ancora in corso.

Taormina e la costa jonica devastate dalle onde

Il comprensorio turistico di Taormina è particolarmente colpito. Letojanni è stata investita dalle onde, con la creazione di una voragine sul lungomare e la distruzione di strutture turistiche come il noto ristorante “Da Nino”. Mazzeo ha subito il crollo di parte della piazza Salvo D’Acquisto e danni a strutture alberghiere come l’hotel Caparena e Spisone. Mazzaró e Isolabella sono state sommerse dai marosi, mentre Giardini Naxos registra danni al lungomare e al molo Saia, con evacuazioni di residenti e turisti. Le mareggiate hanno fatto crollare la parte finale del molo di Schisò.

Siracusa e il ciclone Harry

Il ciclone Harry ha messo a dura prova la provincia di Siracusa. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 220 interventi nelle ultime 48 ore, affrontando esondazioni, frane, allagamenti di piani cantinati, crolli di coperture e incidenti elettrici. Decine di famiglie sono state evacuate, in particolare nella contrada Pantanelli, dove l’esondazione del fiume Anapo ha creato situazioni di grave pericolo. Il dispositivo di emergenza continua a operare con turni straordinari di 24 ore per far fronte al numero elevato di interventi ancora pendenti.

Messina e il Sud ionico sotto assedio

I comuni della fascia ionica di Messina, tra cui Santa Teresa di Riva, Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera, registrano danni ingenti. A Santa Teresa di Riva, il sindaco Danilo Lo Giudice descrive la situazione come “un bollettino di guerra”: mancanza di acqua e luce, lungomare distrutto, impianti di videosorveglianza fuori uso. A Roccalumera, la sede stradale in diversi punti è stata spazzata via, e le abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia. Anche a Milazzo il pontile di Santa Maggiore è stato travolto dalle mareggiate, con danni agli uffici e alle strutture di ricovero per le barche.

Sembra un bollettino di guerra, siamo senza acqua e senza luce in tanti punti del paese. Il lungomare non sappiamo quanto sia compromesso. In più punti la sede stradale non c’è più! Tutte le abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia”, afferma il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo. “Prestate attenzione massima ed evitate spostamenti se non necessario. Il mare adesso è più pericoloso di stanotte”.

Mareggiata alle Eolie

È stata una notte insonne quella trascorsa nelle isole Eolie con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più difficile nella frazione liparese di Canneto dove i marosi, per tutta la notte hanno aggredito l’area del lungomare, penetrando, a più riprese, nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività. Si prospettano danni ingenti. La mareggiata, seppure con minore intensità, è tutt’ora in corso. Danneggiate in tutte le isole dell’arcipelago le strutture portuali. Al momento navi e aliscafi restano fermi e le Eolie continuano a rimanere isolate.

Mareggiata e vento danneggiano il porto di Ustica

Il maltempo ha provocato danni anche a Ustica, con la mareggiata che ha colpito le infrastrutture portuali dell’isola. “Stiamo ancora facendo le verifiche – afferma il sindaco, Salvatore Militello – ma per le prossime settimane sarà difficile fare arrivare i passeggeri nella zona dell’imbarco della nave. Le onde altissime hanno provocato danni ingenti, anche nel porticciolo nella zona del cimitero. Qui un mese fa erano state realizzate delle strutture in ghisa per rendere più sicuro l’attracco. Sono state portate via dal mare. Ho già fatto una prima relazione all’assessorato al Territorio e alla protezione civile. Io non ricordo una tempesta simile nell’isola. Anche gli anziani non hanno memoria di un vento così violento che ha sferzato Ustica. Adesso faremo anche un censimento dei danni in paese. Anche qui il vento e il temporale ha provocato non pochi problemi“.

Mareggiata devasta il lungomare di Mazara del Vallo

Si sta facendo il possibile per la messa in sicurezza e, non appena le condizioni lo permetteranno, saranno attivate tutte le azioni utili al ripristino di tutte le aree colpite, con l’obiettivo di restituire sicurezza e piena fruibilità“: è quanto ha affermato il sindaco di Mazara del Vallo (Trapani) Salvatore Quinci dopo aver fatto un sopralluogo sul lungomare Fata Morgana della zona balneare di Tonnarella. La via principale è piena di rifiuti di qualsiasi genere trasportati dalle forti onde causate dal passaggio del ciclone Harry. “Desidero esprimere la piena vicinanza dell’amministrazione comunale ai gestori e ai titolari degli stabilimenti balneari, che stanno affrontando conseguenze pesanti e comprensibili preoccupazioni“.

Interventi delle istituzioni

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini segue con attenzione l’evoluzione della situazione in Calabria, Sardegna e Sicilia, con particolare attenzione alle infrastrutture, mantenendo contatti con le autorità locali. Sul territorio, i Vigili del Fuoco hanno intensificato gli interventi, operando anche durante la notte con personale in servizio continuativo fino a 24 ore.

Situazione meteo

Per la giornata di oggi è prevista un’attenuazione del vento, delle precipitazioni e delle mareggiate, ma la Protezione Civile invita la popolazione a mantenere alta la prudenza e a seguire le indicazioni di sicurezza, poiché le criticità, soprattutto lungo la costa ionica, restano elevate.

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