Cina e Danimarca hanno rinnovato un accordo di cooperazione in materia di tecnologie marittime e cantieristica navale ecosostenibili. Lo ha dichiarato il Ministero dell’Industria cinese, riaffermando una partnership a lungo termine nel settore. Il rinnovo avviene in un contesto di crescenti tensioni tra la Danimarca e il presidente americano Donald Trump, che ha dichiarato di voler controllare la Groenlandia per proteggere la regione artica dalle minacce alla sicurezza, inclusa la Cina. “La Cina è disposta a condurre ricerche e sviluppo congiunte con la Danimarca su tecnologie navali a basse e zero emissioni di carbonio e ad esplorare la cooperazione nel settore dei veicoli a nuova Energia”, ha dichiarato il ministro dell’Industria cinese, Li Lecheng, al ministro dell’Economia e dell’Industria danese, Morten Bodskov. Li ha detto inoltre a Bodskov che la Cina è disposta ad approfondire l'”allineamento strategico” con la Danimarca e a contribuire maggiormente allo sviluppo ecologico globale.
In concomitanza con i colloqui di Bodskov a Pechino, si è tenuta una visita ufficiale di Petteri Orpo, premier della Finlandia, Paese leader nella progettazione e produzione di navi rompighiaccio necessarie per percorrere le emergenti rotte commerciali artiche. Orpo – che sarà a Pechino dal 25 al 28 gennaio – ha dichiarato al leader cinese Xi Jinping di attendere con interesse il proseguimento delle discussioni sulla cooperazione bilaterale e sulle questioni internazionali. Le promesse dei due Paesi nordici di espandere la cooperazione con Pechino sono in netto contrasto con la narrazione di Trump, secondo cui la Cina rappresenta una minaccia per la sicurezza della regione artica. L’accordo di Pechino con la Danimarca dipinge inoltre la Cina come più in sintonia con gli Stati nordici rispetto a Trump, che ha descritto l’industria green come “la nuova truffa verde”.


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