Oggi, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), che gestisce il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S) e il Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (CAMS) per conto della Commissione europea, ha pubblicato un rapporto con i dati climatici salienti relativi al 2025. Mentre i principali media insistono su una narrazione allarmistica e catastrofica, c’è chi fornisce anche una giusta lettura dei dati forniti. “La temperatura della Terra si è raffreddata nell’ultimo anno secondo Copernicus, il sistema di monitoraggio meteo dell’Unione Europea. La temperatura globale nel 2025 è scesa sia rispetto al 2024 che al 2023”, afferma in una nota l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, responsabile Ambiente ed Energia del partito e co-Presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.
“Si tratta di una notizia ancor più rilevante se combinata con il record globale di emissioni di CO2 che pure si è registrato nello stesso 2025. Non per colpa dell’Ue dove le emissioni climalteranti sono diminuite ulteriormente. Mi rendo conto che gli andamenti climatici si definiscono su archi temporali molto lunghi, ma come mai non trovo la notizia sugli organi di informazione internazionali, anzi trovo la stessa notizia rappresentata in senso opposto?“, si chiede Procaccini.
