Dalla dieta allo smartphone: 10 piccoli cambiamenti per un 2026 in salute

Il 2026 potrebbe davvero essere l’anno buono per abbandonare vecchie abitudini poco sane e abbracciarne di nuove, all’insegna della salute e del benessere, nostro e di tutta la comunità

Il 2026 si apre con una sfida ambiziosa: trasformare i buoni propositi in abitudini consolidate per tutelare il bene più prezioso che abbiamo. Per orientare i cittadini in questo percorso, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso un decalogo di consigli pratici, curati dai propri esperti, che spaziano dalla nutrizione alla salute mentale, fino alla responsabilità civica. “L’Istituto Superiore di Sanità è vicino ai cittadini e nasce per tutelare la salute di tutti – sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’ISS – Vi facciamo i nostri auguri per il Nuovo Anno lasciandovi dieci consigli da parte dei nostri esperti per custodire il bene più prezioso, la salute sia fisica che psicologica, e vivere più a lungo e meglio“.

  1. Alimentazione: il valore della lentezza

Non conta solo cosa si mangia, ma come lo si fa. Laura Rossi (Reparto alimentazione, nutrizione e salute) sottolinea l’importanza di mangiare con consapevolezza. Consumare i pasti lentamente migliora la regolazione dell’appetito e riduce lo stress. Il consiglio è chiaro: spegnere TV e smartphone, sedersi a tavola e riscoprire la convivialità.

  1. Farmaci: attenzione alla scadenza

Un medicinale non è eterno. Giulio Pisani (Centro nazionale controllo e valutazione dei farmaci) ricorda che oltre la data di scadenza non sono più garantite né l’efficacia né la sicurezza. È fondamentale conservare i farmaci correttamente e smaltirli negli appositi contenitori in farmacia per proteggere l’ambiente e la salute pubblica.

  1. Benessere psicologico: il ruolo degli animali

L’interazione con gli animali da compagnia è un potente antidoto a stress e solitudine. Secondo Francesca Cirulli (Centro scienze comportamentali), il contatto con un animale stimola l’ossitocina e migliora l’umore. L’ISS ha persino redatto linee guida per garantire che questi interventi avvengano nel rispetto del benessere sia umano che animale.

  1. Solidarietà: donare sangue e plasma

Un gesto che salva vite: ogni giorno oltre 1.700 pazienti necessitano di trasfusioni. Ursula La Rocca (Centro nazionale sangue) evidenzia come nel 2024 si sia registrata una trasfusione ogni 12 secondi. Donare è sicuro e permette un monitoraggio costante della propria salute.

  1. Digital Detox: un’ora in meno connessi

La tecnologia può compromettere sonno e concentrazione. Adele Minutillo (Centro nazionale dipendenze e doping) suggerisce di ridurre l’uso dei dispositivi di almeno un’ora al giorno. Non è una rinuncia, ma un modo per “riprendersi il proprio spazio mentale” e migliorare la qualità delle relazioni reali.

  1. Cultura: la lettura come cura

Leggere allena la mente e nutre l’empatia. Antonio Mistretta (Servizio comunicazione scientifica) definisce la lettura una “piccola cura quotidiana” accessibile a tutti, capace di creare ponti tra generazioni e culture, contrastando l’isolamento sociale.

  1. Aria indoor: arieggiare le stanze

Spesso l’aria di casa è più inquinata di quella esterna a causa di candele, incensi e fumo. Gaetano Settimo (Reparto esposizione ai contaminanti dell’aria) consiglia di limitare i profumatori d’ambiente e, soprattutto, di aprire spesso le finestre per eliminare CO2 e inquinanti chimici.

  1. Prevenzione attiva: screening e vaccini

Quando arriva una lettera dalla ASL, non ignoriamola. Giovanni Capelli (Centro nazionale per la prevenzione delle malattie) ricorda che aderire agli screening salva la vita e aiuta la collettività, permettendo al Servizio Sanitario Nazionale di intervenire tempestivamente prima che le patologie diventino avanzate.

  1. Mobilità attiva: camminare e pedalare

Spostarsi a piedi o in bici riduce drasticamente il rischio di malattie cardiache (-46%) e diabete (-30%). Valentina Minardi (Centro nazionale prevenzione malattie) spiega che i benefici della mobilità attiva superano i rischi (come infortuni o smog) con un rapporto di 9 a 1.

  1. Informazione: caccia alle “bufale”

In un’epoca di infodemia, saper distinguere il vero dal falso è vitale. Pier David Malloni (Ufficio stampa ISS) esorta a verificare sempre le fonti. Per informazioni affidabili, l’ISS mette a disposizione i portali istituzionali iss.it e il sito divulgativo issalute.it.