Domani il rientro incontrollato di un detrito spaziale da 11 tonnellate: grandi incertezze su luogo e ora, sorvolerà anche l’Italia

L'oggetto è il secondo stadio del razzo cinese Zhuque-3 lanciato lo scorso 3 dicembre dalla startup cinese LandSpace

È previsto per domani, venerdì 30 gennaio, il rientro incontrollato in atmosfera del detrito spaziale ZQ-3 R/B. L’oggetto, che ha una massa totale stimata di 11 tonnellate e una lunghezza di circa 12 metri, è il secondo stadio del razzo cinese Zhuque-3 lanciato lo scorso 3 dicembre dalla startup cinese LandSpace. Secondo le ultime previsioni del programma di sorveglianza e tracciamento spaziale dell’Unione europea (Eu Sst), il detrito potrebbe rientrare intorno alle 12:04 ora italiana, con un margine di incertezza che si aggira ancora attorno alle 7 ore. Considerata l’inclinazione dell’orbita del detrito, il suo rientro potrebbe avvenire tra 57 gradi di latitudine nord e 57 gradi di latitudine sud, una fetta del globo molto ampia che include gran parte degli oceani e delle terre emerse, compresi Stati Uniti ed Europa centro-meridionale.

Il Centro operativo italiano, responsabile del servizio di analisi del rientro Sst dell’Ue, sta lavorando per definire con maggiore precisione il possibile luogo e orario del rientro”, spiegano gli esperti di Eu Sst. “Con l’avvicinarsi del rientro, le previsioni diventeranno più accurate, ma permangono incertezze dovute alla natura incontrollata dell’oggetto”.

mappa rientro detrito razzo Zhuque-3
Mappa dell’intera traiettoria al suolo.
Linee gialle: traiettoria al suolo prima del centro della finestra di rientro. Linee verdi: traiettoria al suolo dopo il centro della finestra di rientro. Rosso: sorvoli all’interno di paesi europei e territori d’oltremare.
Nota: i possibili punti di rientro si trovano ovunque lungo le linee gialla e verde. Il punto di rientro è considerato a un’altitudine di 80km.

Il razzo Zhuque-3

Il razzo Zhuque-3 è un lanciatore di nuova generazione alimentato a metano e a ossigeno liquido, progettato per essere parzialmente riutilizzabile: alto 66 metri, ha due stadi, una massa di 550 tonnellate ed è stato concepito per trasportare un carico utile di circa 10 tonnellate in orbita bassa terrestre.

Nel volo inaugurale di dicembre, il tentativo di recupero del primo stadio con un atterraggio verticale (come quello del Falcon 9 di SpaceX) non è andato a buon fine: durante la manovra finale, il booster è andato distrutto poco prima del touchdown. Il secondo stadio, invece, ha funzionato regolarmente, ma poi non è riuscito a mantenere una quota stabile.

Necessario un “attento monitoraggio”

“Lo ZQ-3 R/B è un oggetto di dimensioni considerevoli che richiede un attento monitoraggio”, osservano gli esperti di Eu Sst. “Il suo lancio inaugurale, avvenuto il 3 dicembre 2025, sembrerebbe aver incluso un carico fittizio, che potrebbe essere rimasto agganciato al secondo stadio del lanciatore”.

Dalle poche informazioni che sono disponibili sul razzo e sul suo carico fittizio usato per simulare una vera missione, possiamo dedurre che il secondo stadio abbia una massa significativa di circa 11 tonnellate”, puntualizza Luciano Anselmo, esperto di dinamica spaziale e associato di ricerca presso l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ del Cnr (Isti-Cnr). “A differenza di altri lanciatori, pare che questo abbia il primo stadio composto per lo più di acciaio, un materiale che garantisce una maggiore resistenza alle sollecitazioni nella fase di rientro: se anche il secondo stadio fosse fatto in gran parte di acciaio, allora è probabile che delle parti sopravvivano al rientro arrivando alla superficie terrestre”.

finestra rientro detrito razzo Zhuque-3
Evoluzione della finestra di rientro dell’oggetto ZQ-3 R/B al 29 gennaio 2026. Finestra stimata attuale: 30/01/2026 11:04:44 UTC ±420 minuti