Emergenza idrica in Inghilterra, 25mila case senza acqua: colpa del maltempo ma non solo

Gravi disservizi e disagi da 5 giorni nelle contee del Kent e del Sussex: responsabile un guasto dovuto all'ondata di gelo e alla tempesta Goretti, ma il governo attacca la società fornitrice dei servizi

È stato dichiarato lo stato di emergenza nel sud-est dell’Inghilterra, dove oltre 25mila abitazioni nelle contee del Kent e del Sussex sono rimaste senza acqua corrente. Il tutto è dovuto agli effetti della recente ondata di gelo nel Regno Unito e al passaggio della tempesta Goretti, che hanno causato un guasto che ha portato alla sospensione o al razionamento dell’erogazione di acqua potabile in località come Tunbridge Wells, Canterbury e Maidstone. I residenti vivono questa situazione di grave disagio da cinque giorni. I gravi disservizi hanno portato fra l’altro alla chiusura forzata di diversi edifici pubblici, fra cui scuole e biblioteche, oltre alla serie di problemi negli ospedali. È stata attivata una distribuzione di acqua potabile con bottiglie di plastica nei principali centri colpiti dai disagi.

Sotto accusa è finita la compagnia fornitrice dei servizi idrici, South East Water. La spiegazione del guasto dovuto al maltempo non ha tuttavia frenato le polemiche, anche perché da tempo le compagnie idriche del Regno sono sotto accusa, a partire dallo scandalo degli sversamenti inquinanti delle acque reflue, con le pesanti conseguenze registrate in tratti di mare e corsi d’acqua.

Il Drinking Water Inspectorate, organismo pubblico di controllo dell’acqua potabile, ha ricordato come già l’anno scorso la stessa zona nel sud dell’Inghilterra fosse rimasta senza forniture per due settimane, accusando l’azienda di non aver effettuato i necessari aggiornamenti agli impianti e alle tubature nonostante i rischi fossero noti. Mentre il governo del Premier Keir Starmer ha parlato di situazione “completamente inaccettabile“, chiedendo a South East Water di risolverla al più presto.