Energia, forum a Breno: “idroelettrico asset strategico per territori e competitività”

Energia rinnovabile, sviluppo dei territori e competitività del Paese al centro del dibattito sul rinnovo delle concessioni

“Il rinnovo delle concessioni idroelettriche rappresenta uno snodo strategico per il futuro dell’energia rinnovabile in Italia e per lo sviluppo dei territori montani. Regole chiare, uniformi e stabili sono considerate indispensabili per garantire investimenti, sostenibilità e ricadute economiche locali, evitando incertezze normative che rischiano di frenare il settore”. Di questi temi si è discusso a Breno (BS), in Valle Camonica, nel corso del forum nazionale promosso dall’onorevole Maurizio Casasco, responsabile nazionale del Dipartimento Economia di Forza Italia e deputato bresciano, insieme al responsabile del Dipartimento Energia Luca Squeri e alla responsabile del Dipartimento Montagna Emily Rini, con il co-coordinatore nazionale del Dipartimento Montagna e sindaco di Edolo, Luca Masneri. Al confronto hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il presidente di Enel Paolo Scaroni e l’amministratore delegato di Edison Nicola Monti.

Nel corso del confronto è emersa con forza l’esigenza di garantire la competitività nazionale, con l’obiettivo di trasformare il rinnovo delle concessioni in uno strumento di sviluppo economico e occupazionale per le aree montane, a partire dalla Valle Camonica, indicata come possibile laboratorio di confronto nazionale anche in ragione della presenza di importanti centrali idroelettriche quali quelle Enel ed Edison.

“Il settore idroelettrico resta un asset strategico per l’Italia – ha dichiarato Maurizio Casascoperché contribuisce in modo significativo alla produzione di energia pulita e rappresenta una leva fondamentale per attivare investimenti e sviluppo nei territori montani. Il rinnovo delle concessioni deve diventare un’opportunità concreta di crescita: occorre prepararsi con rapidità e valorizzare le migliori competenze nazionali in vista delle prossime procedure di rinnovo, per consentire alle nostre aziende di farsi trovare pronte e competitive, avviando progetti di investimento efficienti e di qualità. Nei prossimi anni i data center richiederanno una quota crescente dei consumi energetici complessivi, con circa il 50 per cento dell’energia mondiale assorbita destinata al raffreddamento e un ulteriore 26 per cento legato a server e sistemi di storage. Per questo il tema dell’Energia, dal nucleare all’idroelettrico, sarà sempre più centrale per rendere il Paese più competitivo e sostenere il nostro sistema produttivo”.​​​​