“Il nostro riferimento è la Germania, non può essere la Francia perché ha il nucleare ed è in grado di dare l’energia a metà prezzo. Peggio ancora la Spagna, che ha il nucleare e tutta l’Andalusia fotovoltaica. Noi abbiamo fatto una scelta 40 anni fa e di conseguenza siamo dipendenti dal gas in modo molto forte”. Ad affermarlo, il ministro della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, a Torino a margine degli Energy Days, parlando del Dl Energia. “Stiamo aumentando con le rinnovabili secondo il piano stabilito – ha detto – e anche qui con moltissime difficoltà, perché uno non vuole l’eolico, l’altro non vuole il fotovoltaico, l’altro ancora non vuole il geotermico. Però stiamo lavorando per arrivare a fare dei disaccoppiamenti di fatto, proprio utilizzando quella che è la produzione di rinnovabile che abbiamo già naturalmente”.
“L’azione – ha proseguito – deve essere quella di non distanziarsi dai tedeschi, che però hanno messo un quantitativo enorme di fondi dello Stato, con un piano da 26 miliardi. Io ho incontrato il governo tedesco la settimana scorsa e ho avuto una lunga bilaterale anche con la mia collega che è il ministro dell’Economia e dell’Energia”. E ha concluso: “è chiaro che la salvezza dei nostri due Paesi è tenersi agganciati, loro se ne rendono conto, però chiaro loro sono tedeschi e fanno l’interesse alla Germania”.


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