Esplosione Svizzera, dramma a Crans-Montana: “serata di festa trasformata in incubo”

Un incendio nella notte di Capodanno ha provocato morti e feriti a Crans-Montana: esclusa l’ipotesi attentato, le autorità coordinano soccorsi e assistenza ai familiari

Una serata che doveva essere di festa si è trasformata in un incubo a Crans-Montana, rinomata località turistica e sciistica del Canton Vallese. Nella notte di Capodanno, intorno alle 01:30, un’esplosione seguita da un incendio ha devastato il bar Le Constellation, provocando decine di morti e circa 100 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. A fare il punto della situazione è stato Mathias Reynard, consigliere di Stato del Canton Vallese e capo del dipartimento della salute, degli affari sociali e della cultura, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Lens, a cui hanno partecipato anche Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Partito Liberale Vallese e responsabile del dipartimento della sicurezza, Frederic Gisler, comandante della Polizia Cantonale Vallese, e Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese. “Una serata che doveva essere di festa si è trasformata in un incubo“, ha dichiarato Reynard.

Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell’esplosione a provengono da altri Paesi: non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti“.

Le autorità locali hanno escluso, al momento, l’ipotesi di un attentato. Nicole Bonvin Clivaz, vicepresidente del Comune di Crans-Montana, ha spiegato che “sulla base dello stato attuale delle indagini, si presume si tratti di un incendio e non di un attentato“.

Molti dei feriti sono stati trasportati negli ospedali del Canton Vallese, la cui capacità è attualmente a pieno regime. Alcuni pazienti sono stati trasferiti anche in strutture fuori cantonali, soprattutto negli ospedali universitari, per ricevere cure adeguate. Le autorità hanno lanciato un appello alla popolazione affinché eviti comportamenti a rischio e sovraccarichi ulteriormente il sistema sanitario in un momento già critico.

Per fornire supporto ai familiari delle vittime, l’Italia ha attivato un punto di raccolta presso il centro congressi Le Regent di Crans-Montana. L’ambasciatore italiano in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando sul posto, mentre la Farnesina ha disposto l’intervento dei funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero. La Polizia Cantonale Vallese ha inoltre allestito una help line disponibile anche dall’Italia, al numero +41 84 811 21 17.