È ancora emergenza a Crans-Montana, dove nella notte di Capodanno un incendio devastante ha colpito il bar Le Constellation, provocando la morte di 47 persone, tutte giovanissime, e 115 feriti, molti in condizioni critiche (è altamente probabile che il bilancio delle vittime si aggravi). L’identificazione delle vittime richiederà almeno un paio di settimane, rendendo l’attesa straziante per familiari e amici dei dispersi. Le circostanze dell’incendio non sono ancora del tutto chiarite. Testimoni parlano di scene di panico e caos: ragazzi che cercavano di sfondare finestre per salvarsi, altri riversi in strada coperti di ustioni.
Non è ancora noto il numero esatto di persone presenti: il locale aveva una capienza di 300 persone, più 40 sulla terrazza. Tra le ipotesi sulle cause dell’incendio, alcune testimonianze indicano le fontane luminose montate su bottiglie di champagne, utilizzate durante uno spettacolo al tavolo, come possibile innesco. Le autorità escludono che si tratti di un attentato. Il procuratore capo del cantone, Beatrice Pilloud, ha annunciato che gli inquirenti verificheranno se il locale rispettasse le norme di sicurezza e il numero di uscite previste.
Il presidente svizzero Guy Parmelin, al suo primo giorno di incarico, ha definito la tragedia “una calamità di proporzioni terrificanti e senza precedenti” e ha disposto bandiere a mezz’asta per 5 giorni. “Dietro queste cifre ci sono volti, nomi, famiglie, vite brutalmente stroncate o cambiate per sempre“, ha dichiarato. Il comandante della polizia locale, Frederic Gisler, ha precisato che, data la natura internazionale della località, tra le vittime potrebbero esserci cittadini stranieri.
Secondo gli ultimi aggiornamenti:
- L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha segnalato 6 italiani dispersi e 13 ricoverati;
- Tra i feriti ci sono 9 francesi, di cui 8 non ancora rintracciati, mentre alcuni potrebbero essere tra le vittime;
- Tra i feriti figura anche il giovane calciatore dell’FC Metz, Tahirys Dos Santos (19 anni).
I feriti sono stati trasferiti in ospedali svizzeri e nei paesi limitrofi. Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha assicurato il coordinamento dell’UE per assistenza medica tramite il meccanismo di Protezione civile, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il ricovero di alcuni feriti negli ospedali francesi.
Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle responsabilità, mentre si attende di chiarire definitivamente la dinamica dell’incendio e la situazione dei dispersi. La tragedia di Crans-Montana ha già scosso profondamente la Svizzera e l’Europa intera, lasciando un vuoto doloroso tra le famiglie, gli amici e la comunità internazionale.



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