Una pioggia battente che non si ferma da giorni, una frana di quattro chilometri che avanza, la paura di venire sfollati, come è già successo a 1.500 persone. A Niscemi la situazione è disastrosa, l’intera collina su cui sorge il paese è compromessa, a rischio. “Non sappiamo se ci faranno lasciare casa, potrebbe accadere da un momento all’altro, viviamo in uno stato d’ansia continuo, e questo è devastante – racconta Chiara Cultraro, responsabile della Camera del lavoro di Niscemi -. E la cosa più terribile è che non ci danno risposte certe, non sappiamo quello che dobbiamo fare”.
“A chi dice che il paese non doveva essere costruito su quella collina rispondo che Niscemi non è sorto ieri su quel territorio, ma nel Settecento – conclude Cultraro -. In questi decenni sono stati concessi i permessi a costruire, mentre fino a dieci giorni fa era data la possibilità di chiedere e ottenere la residenza. È davvero paradossale”.


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