Non accenna a diminuire l’ondata di gelo che negli ultimi giorni sta interessando ampie aree del Regno Unito. Le regioni più colpite restano la Scozia e l’Irlanda del Nord, ma temperature rigide e nevicate stanno creando problemi anche in Galles e nelle zone settentrionali e orientali dell’Inghilterra. Secondo il Met Office, la scorsa notte è stata la più fredda dell’inverno fino a questo momento. Il valore minimo è stato registrato a Marham, nel Norfolk, dove il termometro è sceso fino a -12,5°C.
Centinaia di scuole sono rimaste chiuse per il 2° giorno consecutivo, soprattutto nel nord del Paese, mentre la circolazione continua a essere ostacolata da ghiaccio e neve. Le richieste di assistenza stradale sono aumentate del 40% rispetto alla media.
Pesanti ripercussioni anche sul trasporto pubblico. In Scozia settentrionale si registrano interruzioni e rallentamenti dei servizi ferroviari, mentre persistono problemi per l’Eurostar: la linea tra Londra e i Paesi Bassi è al momento limitata a Bruxelles, dopo il blocco totale di alcune ore avvenuto la scorsa settimana a causa di un guasto alla rete elettrica nel tunnel sotto la Manica.
Situazione critica anche negli aeroporti. Diversi voli sono stati cancellati negli scali scozzesi di Aberdeen e Inverness per le forti nevicate. A Liverpool l’aeroporto ha riaperto dopo la chiusura temporanea di ieri, ma restano possibili ritardi e ulteriori cancellazioni.



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