Gli Stati Uniti hanno ufficialmente completato il loro ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), segnando la fine di un rapporto durato oltre 70 anni. L’uscita è diventata effettiva il 22 gennaio 2026, come indicato sul sito dell’OMS, dove accanto al nome degli USA compare un asterisco che rimanda a una nota esplicativa. Washington aveva annunciato l’intenzione di lasciare l’organizzazione già nel 2025. La decisione affonda le radici nel primo giorno del secondo mandato di Donald Trump, quando il presidente ha firmato un ordine esecutivo per avviare formalmente la procedura di addio. Un obiettivo politico di lunga data, dopo il tentativo fallito di uscita durante il primo mandato. L’annuncio della conclusione del ritiro è arrivato dal Dipartimento statunitense della Salute e dei Servizi Umani.
Secondo la normativa vigente, gli Stati Uniti erano tenuti a garantire un preavviso di un anno e a saldare tutte le quote arretrate prima di lasciare l’OMS. Washington deve ancora circa 260 milioni di dollari all’organizzazione. Stando a diversi esperti legali, è improbabile che il debito venga pagato, anche perché l’OMS dispone di pochi strumenti per rivalersi.


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