Il governo degli Stati Uniti sta valutando in queste ore la possibilità di versare pagamenti forfettari a tutti gli abitanti della Groenlandia per convincerli a separarsi dalla Danimarca e unirsi agli Stati Uniti. Lo riporta Reuters sul proprio sito citando quattro fonti. Anche se l’importo e le modalità di pagamento non sono ancora chiare, alcuni funzionari dell’amministrazione hanno valutato cifre che vanno dai 10.000 ai 100.000 dollari a persona.
Nonostante la sua enorme estensione territoriale (oltre 2 milioni di km²), la Groenlandia è uno dei luoghi meno densamente popolati al mondo. Al gennaio 2026, la popolazione stimata è di circa 55.700 abitanti. La maggior parte dei cittadini risiede nella capitale, Nuuk, e in piccoli insediamenti costieri, rendendo la nazione una comunità estremamente ristretta in termini numerici, paragonabile a una cittadina di medie dimensioni europea o americana.
Se gli Stati Uniti decidessero davvero di offrire una somma forfettaria a ogni singolo cittadino per favorire l’annessione o l’unione federale, l’investimento totale sarebbe sorprendentemente basso se paragonato ai budget della difesa americana. Ecco lo scenario basato sulla forchetta di prezzo ipotizzata (10.000 – 100.000 dollari a persona):
- Ipotesi minima (10.000 dollari a cittadino): il costo totale sarebbe di circa 557 milioni di dollari.
- Ipotesi massima (100.000 dollari a cittadino): il costo totale salirebbe a circa 5,57 miliardi di dollari.
Un affare per il Pentagono
Per mettere queste cifre in prospettiva, il presidente Donald Trump ha recentemente proposto un budget per la difesa di 1.500 miliardi di dollari per il 2027. Quindi pagare 100.000 dollari a ogni groenlandese (5,57 miliardi) rappresenterebbe meno dello 0,4% del budget militare annuale degli Stati Uniti.
Dal punto di vista strategico, per Washington si tratterebbe di una cifra irrisoria per ottenere il controllo permanente su risorse minerarie immense (terre rare, uranio), riserve energetiche e, soprattutto, una posizione dominante nell’Artico, fondamentale per contrastare l’influenza russa e cinese.
Intanto la prossima settimana il Segretario di Stato Marco Rubio incontrerà i funzionari danesi e groenlandesi.



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