Il 10 gennaio 1962 il catastrofico distacco di un pezzo del ghiacciaio Huascarán in Perù

Oggi, a 64 anni di distanza, il ricordo del disastro dell’Huascarán resta un monito potente sull’impatto dei fenomeni naturali estremi

Il 10 gennaio 1962 è una data tragica per il Perù e per la storia dei disastri naturali del Novecento. In quel giorno, un enorme blocco di ghiaccio e roccia si staccò dal ghiacciaio dell’Huascarán, la montagna più alta del Paese, nella Cordigliera Blanca. La massa precipitò a valle a velocità impressionante, trasformandosi in una colata devastante che travolse villaggi, campi e infrastrutture. Le località più colpite furono Ranrahirca e i centri circostanti, letteralmente cancellati dalla mappa. Il bilancio fu drammatico: circa 4mila persone persero la vita, colte di sorpresa da un evento tanto improvviso quanto distruttivo. In pochi minuti, intere comunità scomparvero sotto metri di fango, ghiaccio e detriti, lasciando dietro di sé una ferita profonda nella memoria collettiva del Paese.

La tragedia del 1962 anticipò di diversi anni un altro disastro ancora più grave nella stessa area, quello del 1970, e contribuì a richiamare l’attenzione internazionale sui rischi legati ai ghiacciai andini. All’epoca, la prevenzione e il monitoraggio erano limitati, e la popolazione viveva spesso senza reali sistemi di allerta.

Oggi, a 64 anni di distanza, il ricordo del disastro dell’Huascarán resta un monito potente sull’impatto dei fenomeni naturali estremi e sull’importanza della prevenzione, soprattutto in un’epoca segnata dal cambiamento climatico e dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai.