Il 15 gennaio 2009, una fredda mattina d’inverno a New York, il cielo sopra Manhattan fu teatro di un evento destinato a diventare simbolo di professionalità e sangue freddo. Oggi, 15 gennaio 2026, ricorre il 17° anniversario dell’ammaraggio di emergenza del volo US Airways 1549 sul fiume Hudson, un episodio che ancora viene studiato nelle scuole di aviazione di tutto il mondo. Pochi minuti dopo il decollo dall’aeroporto LaGuardia, l’Airbus A320, diretto a Charlotte, urtò uno stormo di oche canadesi. L’impatto causò la perdita di potenza di entrambi i motori, lasciando l’aereo senza spinta a bassa quota. In una situazione estrema, il comandante Chesley “Sully” Sullenberger e il primo ufficiale Jeffrey Skiles decisero di tentare l’unica manovra possibile: l’ammaraggio sul fiume Hudson.
La manovra riuscì perfettamente. I 155 passeggeri e membri dell’equipaggio furono evacuati in sicurezza, grazie anche al rapido intervento dei traghetti e dei soccorsi fluviali. Nessuna vittima, solo feriti lievi. L’episodio, ribattezzato “Il miracolo sull’Hudson”, resta ancora oggi un esempio di eccellenza umana e tecnica.


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