Il 16 gennaio 2026 ricorrono 23 anni dal decollo dello Space Shuttle Columbia per la missione STS-107, un volo dedicato quasi esclusivamente alla ricerca scientifica in microgravità. La navetta partì dal Kennedy Space Center con a bordo 7 astronauti: il comandante Rick Husband, il pilota William McCool e gli specialisti di missione Michael Anderson, Kalpana Chawla, David Brown, Laurel Clark e l’israeliano Ilan Ramon. La missione utilizzava il modulo SPACEHAB, che consentì lo svolgimento di oltre 80 esperimenti nei campi della fisica dei fluidi, della combustione, della scienza dei materiali e delle scienze della vita. Particolare attenzione fu dedicata allo studio della solidificazione delle leghe metalliche e al comportamento delle fiamme in assenza di gravità, ricerche rilevanti per applicazioni aerospaziali e industriali.
Durante il lancio, un frammento di schiuma isolante del serbatoio esterno colpì il bordo d’attacco dell’ala sinistra, danneggiando i pannelli in carbonio rinforzato progettati per resistere alle alte temperature del rientro. L’anomalia non venne trattata come critica. Il 1° febbraio 2003, dopo 16 giorni in orbita, il calore penetrò nella struttura alare, causando la perdita di controllo e la disintegrazione dello Shuttle durante il rientro atmosferico.


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