Il 9 gennaio 1957 nasceva la stazione di ricerca del Polo Sud

Nel corso dei decenni, la Amundsen-Scott Station è diventata un laboratorio di ricerca unico al mondo

Il 9 gennaio 1957 iniziava ufficialmente a operare la base permanente Amundsen-Scott South Pole Station, situata nel punto più meridionale del pianeta. A distanza di 69 anni, la stazione rappresenta ancora oggi uno dei simboli più straordinari della cooperazione internazionale e della ricerca in condizioni estreme. Intitolata ai due grandi esploratori Roald Amundsen e Robert Falcon Scott, che raggiunsero il Polo Sud all’inizio del Novecento, la base fu costruita dagli Stati Uniti in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale (1957-1958). Il suo avvio segnò una svolta epocale: per la prima volta l’uomo si insediava in modo stabile in un ambiente caratterizzato da temperature che possono scendere sotto i -70°C e da mesi di buio totale.

Nel corso dei decenni, la Amundsen-Scott Station è diventata un laboratorio unico al mondo per lo studio del clima, dell’atmosfera, della geofisica e dell’astronomia. Le ricerche condotte al Polo Sud hanno contribuito in modo decisivo alla comprensione dei cambiamenti climatici e dell’universo.