Il “Grand Canyon” dell’Atlantico: svelati i segreti del King’s Trough Complex

Uno studio internazionale ricostruisce come placche tettoniche e pennacchi del mantello hanno creato uno dei più grandi canyon sottomarini del pianeta, al largo del Portogallo

Nel cuore dell’Oceano Atlantico, a circa mille km dalle coste portoghesi, si estende una delle meraviglie geologiche più imponenti del nostro pianeta: il King’s Trough Complex. Questo sistema di trincee parallele e bacini profondi si sviluppa per circa 500 chilometri e include Peake Deep, uno dei punti più profondi dell’Atlantico. Spesso paragonato a un “Grand Canyon” sommerso, il King’s Trough non è stato modellato dall’erosione delle acque come i canyon terrestri, ma nasce da processi tettonici profondi che hanno agitato il fondo oceanico milioni di anni fa.

Un nuovo studio internazionale guidato dal GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research Kiel ha ricostruito la formazione di questo gigantesco canyon. Tra circa 37 e 24 milioni di anni fa, una temporanea linea di separazione tra le placche europea e africana attraversava questa porzione dell’Atlantico settentrionale, causando l’allungamento e la fratturazione della crosta oceanica, simile a una cerniera che si apre lentamente da est verso ovest.

Secondo la prima autrice dello studio, la geologa marina Antje Durkefalden, la crosta in questa regione era già insolitamente spessa e riscaldata prima dello spostamento del confine di placca. La causa sarebbe stata la risalita di materiale caldo dal mantello terrestre, noto come pennacchio mantellico, considerato una diramazione primitiva dell’attuale plume delle Azzorre. Questa crosta ispessita e termicamente alterata avrebbe reso la regione meccanicamente più debole, favorendo lo spostamento della placca proprio in quest’area. Quando il confine tra le placche si è poi spostato verso sud, verso le Azzorre, la formazione del King’s Trough si è interrotta.

Il complesso rappresenta un esempio emblematico di come i processi profondi del mantello terrestre possano influenzare la deformazione della crosta e la dinamica delle placche tettoniche. I risultati offrono nuove chiavi di lettura sull’evoluzione geodinamica dell’Atlantico e aiutano a comprendere fenomeni simili ancora in corso, come la nascita del sistema di fratture della Terceira Rift nelle Azzorre.

Lo studio si basa sui dati raccolti durante una spedizione oceanografica nel 2020 con la nave di ricerca METEOR, che ha permesso di mappare il fondale con sonar ad alta risoluzione e di recuperare campioni di rocce vulcaniche da grandi profondità. Analisi chimiche e datazioni hanno confermato il ruolo chiave dell’interazione tra tettonica delle placche e attività del mantello nella creazione di uno dei più grandi canyon sommersi della Terra.

Il King’s Trough Complex non è solo un monumento geologico spettacolare: è anche una finestra aperta sui meccanismi profondi che modellano il nostro pianeta, ricordandoci che il mondo sotto i mari è altrettanto dinamico e affascinante quanto quello sopra di essi.

King's Trough Complex