Uno studio internazionale coordinato dalla Tel Aviv University, pubblicato su Cell, ha rivelato un nuovo meccanismo con cui le cellule di melanoma sfuggono al controllo del sistema immunitario. Secondo la ricerca guidata da Carmit Levy, le cellule tumorali secernono vescicole extracellulari, piccole strutture membranose che interferiscono direttamente con l’attività dei linfociti T CD8, le principali cellule incaricate di eliminare le cellule cancerose. Queste vescicole contengono molecole capaci di legarsi ai recettori dei linfociti, compromettendo la loro funzione citotossica o inducendone la morte. In questo modo, il melanoma non solo prepara un microambiente favorevole alla propria crescita, ma riesce anche a “paralizzare” le difese immunitarie, rendendo più difficile l’eliminazione del tumore.
Il melanoma è la forma più aggressiva di tumore cutaneo e, nelle fasi avanzate, presenta un’elevata capacità di metastatizzazione. Comprendere i meccanismi di evasione immunitaria è quindi fondamentale per migliorare l’efficacia delle immunoterapie.
I ricercatori auspicano che queste scoperte possano portare a nuove strategie terapeutiche, volte a bloccare l’interazione tra vescicole e linfociti o a rinforzare le difese immunitarie. Serviranno tuttavia ulteriori studi sperimentali e clinici per trasformare queste evidenze in trattamenti concreti.
