Il Polo Sud si sta spostando, e non è colpa del magnetismo

In Antartide il Capodanno non si festeggia con fuochi d’artificio, ma spostando un palo nel ghiaccio: ecco perché

Ogni 1° gennaio, mentre il resto del mondo brinda al nuovo anno, nel luogo più remoto del pianeta va in scena un rito insolito e altamente scientifico. Al Polo Sud geografico, un gruppo di ricercatori e tecnici è impegnato in un’operazione che sembra paradossale: spostare il Polo Sud. Letteralmente. Alla stazione Amundsen-Scott, gestita dallo United States Antarctic Program, gli scienziati rimuovono e ricollocano il palo che indica il punto più meridionale della Terra. Si tratta di una necessità dettata dalla natura dinamica del continente antartico.

Un punto fisso su un continente che si muove

Il Polo Sud geografico è definito con precisione: è il punto in cui l’asse di rotazione terrestre incontra la superficie del pianeta, a 90° di latitudine Sud. Questo punto, in teoria, è immobile. In pratica, però, si trova sopra una gigantesca calotta di ghiaccio spessa km, che non è affatto statica.

La stazione Amundsen-Scott sorge a circa 2.835 metri di altitudine, poggiata su una distesa di ghiaccio che scorre lentamente verso il mare di Weddell, come uno sciroppo densissimo che cola su un piatto. Questo movimento, impercettibile giorno per giorno, diventa significativo nel tempo: circa 10 metri all’anno.

Di conseguenza, anche il palo che segna il Polo Sud “viaggia” insieme al ghiaccio. Per mantenere la massima precisione geografica, ogni anno gli scienziati effettuano misurazioni accurate e riposizionano il segnale nel punto corretto. Il vecchio palo viene conservato, mentre il nuovo viene inaugurato con una breve cerimonia, sotto il sole estivo che in Antartide non tramonta mai.

Perché al Polo Nord non succede lo stesso

Questo fenomeno non ha un equivalente diretto al Polo Nord. Lì, infatti, non esiste una massa continentale solida: il Polo Nord geografico si trova nel mezzo dell’Oceano Artico, coperto da ghiaccio marino galleggiante che si frantuma, si ricompone e deriva continuamente spinto da venti e correnti.

In un contesto del genere, segnare un punto geografico con un oggetto fisico sarebbe praticamente impossibile e, soprattutto, inutile.

Attenzione a non confondere i poli

Il “trasloco” annuale del Polo Sud geografico non ha nulla a che vedere con i poli magnetici. Questi ultimi sono determinati dal campo magnetico terrestre e si muovono in modo indipendente. Il Polo Sud magnetico, ad esempio, sta migrando verso Nord-Nord/Ovest ad una velocità di circa 55 km l’anno, secondo i dati della NOAA.

Provare a segnare stabilmente un polo magnetico con un palo sarebbe un’impresa destinata al fallimento. Al Polo Sud geografico, però, su quel ghiaccio in lento ma costante movimento, spostare il palo è l’unico modo per “restare fermi”.