Per la prima volta dalla fine della II Guerra mondiale, la Francia registra un saldo naturale negativo: nel 2025 i decessi hanno superato le nascite. È quanto emerge dal rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (INSEE), che parla di un vero e proprio campanello d’allarme per la salute demografica del Paese, sempre più anziano e con sempre meno figli. Lo scorso anno sono nati 645mila bambini, il 2,1% in meno rispetto al 2024 e il livello più basso dal 1945. I decessi sono stati invece 651mila, in aumento dell’1,5%, anche a causa di una stagione influenzale particolarmente virulenta e dell’ingresso della generazione del baby boom nelle età a più alta mortalità. Il saldo naturale si è così attestato a -6mila unità.
La popolazione francese ha comunque raggiunto i 69,1 milioni di abitanti, con una crescita dello 0,25% rispetto all’anno precedente, dovuta esclusivamente al saldo migratorio netto, stimato in +176mila persone. A pesare sul calo delle nascite è soprattutto la diminuzione della fertilità: il tasso è sceso a 1,56 figli per donna, il livello più basso dalla fine della I Guerra Mondiale. Tra le cause figurano difficoltà economiche, precarietà lavorativa, problemi abitativi e nuove priorità di vita. Con questo sorpasso tra decessi e nascite, la Francia si allinea a una tendenza già diffusa nella maggior parte dei Paesi europei.



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