India sotto pressione: monitoraggio settimanale sul petrolio russo e dialogo commerciale con gli USA

Energia, geopolitica e commercio si intrecciano nelle nuove scelte strategiche di Nuova Delhi

L’India sta chiedendo alle raffinerie di rivelare settimanalmente gli acquisti di petrolio russo e statunitense, e si prevede che le importazioni di greggio russo scenderanno sotto 1 milione di barili al giorno. È quanto hanno riferito all’agenzia Reuters alcune fonti. Inoltre, Nuova Delhi sta cercando di concludere un accordo commerciale con Washington. L’India è diventata il principale acquirente di petrolio russo scontato trasportato via mare, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, nel 2022. Questi acquisti, però, hanno alimentato la reazione negativa dei Paesi occidentali, che hanno preso di mira il settore energetico russo con sanzioni, sostenendo che i proventi del Petrolio contribuiscono a finanziare lo sforzo bellico di Mosca.

Gli Stati Uniti – che stavano già cercando di ridurre il loro deficit commerciale con l’India – lo scorso anno hanno raddoppiato i dazi sulle importazioni di beni indiani al 50% come punizione per i loro ingenti acquisti di petrolio russo. I due Paesi attualmente stanno negoziando un potenziale accordo commerciale, sebbene i colloqui sono stati tesi.

Come riferito da cinque fonti del settore e del governo, la Cellula di Pianificazione e Analisi Petrolifera (PPAC) del Ministero del petrolio chiede alle raffinerie di fornire informazioni settimanali sulle loro importazioni da Russia e Stati Uniti, spiegando che tali informazioni sono richieste dall’ufficio del premier Narendra Modi. “Vogliamo dati tempestivi e accurati sulle importazioni di Petrolio da Russia e Stati Uniti in modo che, quando gli Stati Uniti ci chiederanno informazioni, potremo fornire dati verificati, anziché affidarci a fonti secondarie”, ha affermato una delle fonti, un funzionario governativo. Le fonti – che hanno preferito non essere identificate in quanto non autorizzate a parlare con i media – non si aspettano che i dati saranno resi pubblici.

L’ufficio di Modi, il Ministero del Petrolio e l’unità PPAC non hanno commentato. Le origini degli acquisti di petrolio delle aziende indiane in genere sono riportate nei dati doganali mensili e dalle società di analisi del settore privato. Questa è la prima volta che il governo richiede queste informazioni alle raffinerie su base settimanale. Le principali raffinerie indiane, tra cui Reliance Industries e Indian Oil Corp, non hanno rilasciato dichiarazioni.