Il blackout di Internet imposto dal regime iraniano per reprimere le proteste anti-governative ha superato le 180 ore, battendo il precedente record del 2019, durante il cosiddetto “novembre di sangue”. Secondo l’organizzazione di monitoraggio NetBlocks, al momento non ci sono segnali di un ritorno della connessione, nemmeno parziale o regionale, alimentando timori su una nuova ondata di repressione nascosta dal silenzio digitale. Nel 2019 l’interruzione totale della rete durò circa 5 giorni, seguita da quasi 11 giorni di accesso limitato e instabile. Solo dopo il ripristino di Internet emerse la reale portata della violenza, con centinaia di vittime.
Secondo Radio Farda, l’unico blackout nazionale più lungo al mondo resta quello legato al colpo di Stato in Sudan nell’ottobre 2021. Intanto, l’Iran resta isolato, e con esso la verità su quanto sta accadendo.


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