La celebre collina di Sidi Bou Said, uno dei simboli architettonici e paesaggistici di Tunisi, torna al centro dell’attenzione per l’emergenza maltempo. Piogge intense hanno aggravato la fragilità del terreno, costringendo le autorità locali a dichiarare il comune “sinistrato” e a imporre chiusure preventive di strade e vie pedonali. Secondo il colonnello Mounir Riabi, direttore regionale della Protezione civile, la situazione non può più essere gestita con interventi puntuali: servono studi geotecnici approfonditi, soluzioni strutturali e monitoraggio costante. La zona più a rischio è il versante verso il mare, su cui sorge la storica villa dell’ex Barone d’Erlanger, oggi sede del Centro di musica araba e mediterranea. Diverse famiglie sono state temporaneamente evacuate, mentre squadre di protezione civile presidiano l’area.
Sidi Bou Said poggia su pendii e falesie costiere sensibili alla saturazione idrica. L’acqua infiltrata aumenta la pressione nei terreni e riduce la coesione, favorendo smottamenti e cedimenti. Gli esperti sottolineano che la gestione futura deve passare dalla mera emergenza a un piano strutturale con consolidamenti mirati, drenaggi profondi e controllo continuo del suolo.


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