La flotta di pescherecci russa passa ai satelliti nazionali

Dal 2026 il monitoraggio delle attività di pesca avviene solo attraverso i sistemi spaziali russi Gonets, Yamal ed Express

Dal 1° gennaio 2026 la flotta peschereccia della Federazione Russa ha inaugurato una nuova fase nella gestione delle proprie attività in mare: tutte le navi impegnate nella pesca trasmettono i dati di localizzazione esclusivamente tramite satelliti nazionali. I sistemi utilizzati sono Gonets, Yamal ed Express, segnando l’abbandono definitivo delle infrastrutture satellitari straniere per il controllo delle operazioni di pesca. La decisione rappresenta il punto di arrivo di un processo avviato quasi 10 anni fa. Il riequipaggiamento delle navi con le stazioni satellitari Gonets, infatti, è iniziato già all’inizio del 2017, quando questi terminali hanno cominciato a essere impiegati regolarmente come strumenti tecnici di controllo a bordo delle imbarcazioni russe. Da allora, la percentuale di navi dotate di tali sistemi è cresciuta in modo costante, permettendo una transizione graduale e senza scosse per l’intero settore.

Come ha spiegato Andrej Manojlo, direttore generale della società “Sistema satellitare Gonets”, che fa capo all’agenzia spaziale russa Roscosmos, questo percorso progressivo ha consentito all’industria della pesca di adattarsi con continuità all’uso delle tecnologie nazionali, riducendo la dipendenza da fornitori esteri.

I risultati, secondo gli esperti del settore, sono stati significativi anche dal punto di vista tecnico. Nel dicembre 2025, la stabilità operativa delle stazioni satellitari Gonets installate sulle navi della flotta peschereccia avrebbe superato di oltre 2 volte le prestazioni di apparecchiature straniere analoghe, come quelle del sistema Inmarsat. Un dato che rafforza la fiducia nelle soluzioni sviluppate a livello nazionale.

Oltre agli aspetti tecnologici, il passaggio ai satelliti russi ha anche un valore strategico: garantisce maggiore autonomia, sicurezza dei dati e controllo diretto delle informazioni sulle attività di pesca, secondo quanto riporta Roscosmos.

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