Si prevede che le raffinerie indipendenti cinesi nei prossimi mesi passeranno al petrolio pesante proveniente da fonti come l’Iran, per sostituire le spedizioni venezuelane interrotte da quando gli Stati Uniti hanno rimosso il presidente venezuelano Nicolas Maduro. È quanto riferiscono trader e analisti. Ieri il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che Caracas e Washington hanno concordato di esportare fino a 2 miliardi di dollari di greggio venezuelano negli Stati Uniti, dopo che le forze statunitensi nel fine settimana hanno catturato Maduro. Secondo gli analisti, l’accordo rischia di ridurre le forniture venezuelane alla Cina, riducendo una fonte di petrolio a basso costo per le raffinerie indipendenti, note come “teiere”. Il più grande importatore di greggio al mondo è un importante acquirente di petrolio sanzionato a prezzi scontati da Russia, Iran e Venezuela.
Le raffinerie cinesi dovranno sostituire il petrolio venezuelano con quello iraniano
La situazione sulle raffinerie cinesi: il cambio di programma sul petrolio venezuelano dopo le ultime vicende


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