Maltempo Israele, inondazioni, forti venti e neve interrompono strade e voli: diversi feriti | VIDEO

Maltempo Israele, inondazioni segnalate in diverse località a causa di una tempesta che si è abbattuta sul Paese con raffiche fino a 100km/h

Maltempo Israele, inondazioni a Gerusalemme

Forti piogge, forti venti e inondazioni localizzate hanno colpito Israele durante la notte e fino a martedì 13 gennaio, mentre una tempesta invernale si è abbattuta sul Paese, interrompendo i trasporti, causando danni alle proprietà e richiedendo numerosi interventi di soccorso. Mentre il maltempo persiste questa mattina, sono state segnalate inondazioni nell’area di Gerusalemme, sulla Route 90 per Eilat e a Netanya. Diverse persone sono state tratte in salvo da veicoli bloccati a causa dell’acqua alta e diverse persone sono rimaste leggermente ferite da rami di alberi e altri oggetti spostati dai forti venti e sono state curate dai paramedici. I voli da e per l’aeroporto di Haifa sono stati cancellati per oggi. I meteorologi hanno affermato che si prevede un graduale indebolimento del sistema nel corso della giornata, con tempo instabile che continuerà fino alla fine della settimana.

I totali delle precipitazioni sono stati molto variabili, con alcune delle precipitazioni più intense registrate nelle aree settentrionali e centrali. Majdal Shams, sulle alture settentrionali del Golan, ha registrato circa 60 millimetri di pioggia, mentre Gerusalemme ne ha ricevuti 41. Haifa ne ha registrati 27 e Tel Aviv 22. La neve è caduta sul Monte Hermon, accumulandosi fino a circa 15 centimetri durante la notte, costringendo le autorità a tenere la stazione sciistica chiusa ai visitatori almeno fino a giovedì.

Il Servizio Meteorologico Israeliano ha dichiarato che durante la notte sono cadute ingenti quantità di pioggia sui Monti della Giudea, nella Pianura Giudea e sulle alture settentrionali del Golan, con ulteriori forti rovesci previsti sugli altopiani centrali e nella Pianura Giudea durante il giorno.

Sono state segnalate inondazioni nei corsi d’acqua che scorrono verso il Mar Morto e i meteorologi hanno avvertito del perdurante rischio di inondazioni nelle aree desertiche. Allo stesso tempo, il servizio ha osservato che il picco dei forti venti è già passato e non si prevede un’ulteriore intensificazione.

Le raffiche di vento durante la notte hanno raggiunto livelli estremi lungo la costa, con velocità di circa 100km/h. Un picco di raffica di 103km/h è stato registrato nella città costiera meridionale di Ashkelon. A Tel Aviv, le raffiche hanno raggiunto gli 85km/h, mentre venti di oltre 80km/h sono stati misurati ad Hadera, nella baia di Haifa e in altre zone costiere. A Gerusalemme sono state registrate raffiche fino a 65km/h.

Soccorsi e danni ingenti

Uno degli incidenti più gravi si è verificato nel villaggio di Abu Ghosh, vicino a Gerusalemme, dove i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo un uomo e una donna da un veicolo sommerso dall’acqua. L’autista ha chiamato i servizi di emergenza dopo che l’acqua ha raggiunto il livello dei finestrini dell’auto. La donna ha perso brevemente conoscenza dopo essere stata soccorsa ed è stata trasportata in ospedale, dove le sue condizioni sono state descritte come lievi. I Vigili del Fuoco e i soccorritori hanno esortato la popolazione a non entrare in strade allagate o in corsi d’acqua, sottolineando il rischio per la vita.

A Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv, il muro di un’antica cantina è crollato su diverse auto parcheggiate. Nessuno è rimasto ferito nell’incidente. Il sindaco Raz Kinstlich ha affermato che i residenti hanno evitato per un pelo un grave disastro. “Fortunatamente, non si è verificato alcun disastro. Sono contento che i residenti siano disciplinati e non stiano in giro per strada”, ha detto. “Questo è un evento che non può essere definito altro che un grande miracolo”.

I servizi medici di emergenza hanno segnalato diversi feriti lievi in ​​tutto il Paese, causati dalla caduta di alberi e oggetti trasportati dal vento. A Rishon LeZion, una donna ha riportato una lieve ferita alla gamba a causa della caduta di un ramo.

A Ramat Gan, a est di Tel Aviv, un uomo ha riportato una lieve ferita alla testa a causa della caduta di un albero, mentre un’altra donna è rimasta leggermente ferita da un oggetto volante in un’area commerciale a nord di Tel Aviv. A Nahariya, nel nord di Israele, parte dell’edificio di un ristorante è crollata, ma non sono stati segnalati feriti.

Le inondazioni hanno costretto la Polizia a chiudere le principali strade, tra cui l’autostrada 90 a sud di Ein Gedi lungo il Mar Morto, una via di comunicazione fondamentale per la zona. Diversi veicoli sono rimasti intrappolati in tratti di strada allagati, tra cui il tunnel Naomi Shemer all’ingresso orientale di Gerusalemme.

Inoltre, cinque persone sono state tratte in salvo da un veicolo rimasto intrappolato nelle acque alluvionali in Peker Street a Kiryat Malachi. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in seguito alle forti piogge, dopo che i passeggeri non sono riusciti a lasciare il veicolo a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua. Le squadre di soccorso hanno evacuato tutti e cinque, illesi, in luoghi sicuri.

Anche il trasporto aereo è stato interessato, con tutti i voli dall’aeroporto di Haifa cancellati a causa del maltempo. Air Haifa ha dichiarato di essere al lavoro per offrire soluzioni alternative ai passeggeri.

I meteorologi prevedono che le precipitazioni diminuiranno gradualmente nel corso della giornata di oggi, con rovesci più leggeri e localizzati domani, principalmente nelle zone centrali e settentrionali. Si prevede che le temperature saliranno leggermente verso la fine della settimana, con il progressivo allontanamento del sistema di perturbazioni.