Maltempo, le piogge record del Mega-Ciclone Harry: picchi 600mm in Calabria, Sicilia e Sardegna! Tutti i DATI pluviometrici con i “casi” Sigonella, Tropea, Gioia Tauro e Reggio

Maltempo, tutti i dati pluviometrici del Mega-Ciclone Harry che riscrive la storia della meteorologia di Calabria, Sicilia e Sardegna. In tutte e tre le Regioni picchi di 600mm negli ultimi tre giorni. Con tanti casi particolari

Il Mega-Ciclone Harry sta provocando le ultime piogge residue in queste ore al Sud Italia, allontanandosi al largo del mar Jonio dopo la violentissima burrasca della scorsa notte. E inizia il tempo dei bilanci. Dal punto di vista climatologico, è stato un evento eccezionale sotto ogni profilo: pluviometrico, meteo-marino, ventoso e nivometrico. Quelle di 19, 20 e 21 gennaio 2026 saranno date che rimarranno a lungo scolpite negli annali nazionali di meteorologia e climatologia, con eventi estremi concentrati in tre Regioni: Sardegna, Sicilia e Calabria. La notizia più rilevante è che questa drammatica ondata di maltempo non ha provocato morti: le evacuazioni preventive di centinaia di persone e la martellante allerta meteo hanno evitato quella che altrimenti sarebbe stata una strage. Tant’è che in passato, con eventi di maltempo meno estremi, le stesse Regioni del Sud Italia hanno pianto molte vittime.

Vediamo insieme il FOCUS sulle piogge con i dati pluviometrici delle Regioni più colpite: sia in Sardegna che in Sicilia e Calabria, gli accumuli pluviometrici più alti hanno sfiorato i 600mm in tre giorni!

I dati pluviometrici della Sardegna: sfiorati i 600mm nel Gennargentu

In Sardegna, Sicilia e Calabria negli ultimi tre giorni sono caduti quantitativi di pioggia in molti casi prossimi alla media annua. In Sardegna abbiamo avuto numerosi picchi pluviometrici superiori ai 400 e 500mm: spiccano in assoluto i 587mm di pioggia di Villanova Strisaili, frazione di Villagrande Strisaili (Nuoro), situata su un altopiano a circa 800 metri di quota nei pressi del lago dell’Alto Flumendosa. Notevolissimi anche i 572mm di Genna Tuvara, valico montano situato a 948 metri di altitudine nel massiccio del Gennargentu sempre nel territorio comunale di Villagrande Strisaili, e poi ancora 498mm di pioggia a Bau Mandara, località montana caratterizzata da estesi boschi, situata nel cuore del Gennargentu tra i territori di Arzana e Villagrande Strisaili a 813 metri di altitudine, e 466mm a Gairo Taquisara, frazione collinare del comune di Gairo (Nuoro), situata a 780 metri di altitudine e incastonata tra i tacchi calcarei e nota per la sua caratteristica stazione ferroviaria.

Queste piogge eccezionali si sono verificate proprio nel punto nodale per il sistema idrico del Flumendosa: qui infatti si trova un bacino artificiale che convoglia le acque verso il lago dell’Alto Flumendosa (Bau Muggeris), circondato da rigogliosi boschi di lecci e roveri tipici del Gennargentu. Tutti i bacini idrici sono in piena, ai massimi storici, e queste piogge sono una garanzia assoluta per evitare ogni tipo di carenza idrica nel corso della prossima estate.

I dati pluviometrici in Sicilia: estensione pazzesca di piogge eccezionali

In Sicilia ha piovuto tantissimo su una porzione di territorio enormemente estesa. Sull’Etna abbiamo il dato di 510mm di pioggia al Rifugio Citelli, 1.737 metri di altitudine nei pressi di Piano Provenzana, sul versante Nord dell’Etna, dove ha piovuto così tanto nella prima fase del peggioramento ma poi è arrivata la neve con quasi due metri di accumulo al suolo. Il pluviometro non è riscaldato, quindi la neve ha otturato lo strumento. Considerando l’accumulo nivometrico, con ogni probabilità sull’Etna sono caduti oltre 700mm di pioggia/neve. Purtroppo non abbiamo il dato definitivo, ma poco importa: tutti gli altri dati pluviometrici dell’area etneo-peloritana sono impressionanti, con piogge eccezionali nella zona di confine tra le province di Messina e Catania:

  • 547mm a Fondachelli
  • 466mm a Castiglione di Sicilia
  • 456mm a Montagna Grande
  • 404mm a Borgo Schisina
  • 379mm ad Alcantara a Moio
  • 338mm a Malvagna
  • 257mm a Rocca Timogna
  • 250mm a Novara di Sicilia
  • 219mm a Pizzo Rosarello
  • 203mm a Graniti

Piogge eccezionali anche a Catania e nell’hinterland etneo, con accumuli straordinari fin sulle coste:

  • 459mm a Mascalucia
  • 307mm a Paternò
  • 293mm a Gravina di Catania
  • 278mm a Viagrande
  • 247mm a Catania barriera
  • 241mm a Misterbianco
  • 194mm a Sigonella
  • 189mm a San Gregorio di Catania
  • 181mm a Piedimonte Etneo
  • 169mm ad Aci Castello
  • 158mm ad Acireale
  • 150mm a Giarre

Da evidenziare la rilevanza delle piogge nelle zone interne della piana di Catania: è una delle aree più secche in assoluto d’Italia. La media pluviometrica annua di Sigonella è di appena 445mm annui, ma diminuisce drasticamente spostandosi verso l’interno, lungo la valle del Dittaino e verso comuni come Ramacca, Catenanuova e Centuripe, dove la piovosità media tende a diminuire ulteriormente a causa della maggiore distanza dal mare e della protezione offerta dalle colline circostanti. E’ qui che troviamo medie pluviometriche annue tra 400 e 420mm, la zona più secca d’Italia. Ebbene, negli ultimi tre giorni è caduta la metà della pioggia che di solito cade in un anno con 246mm a Palagonia, 157mm a Scordia, 124mm a Mineo e 108mm a Grammichele. Per queste località si tratta di quantitativi storici, eccezionali.

Grandi piogge anche nel cuore della Regione con 171mm a Piazza Armerina, 160mm a Enna e 148mm a Valguarnera Caropepe: ha piovuto tantissimo anche in Sicilia nelle zone delle grandi dighe e dei bacini, che adesso sono tutti pieni e garantiscono enormi riserve per il futuro, anche se tutti sanno che il meteo e il clima non sono mai stati un reale problema per l’approvigionamento idrico siciliano, che paga ancora oggi la carenza di infrastrutture efficienti e sane.

Infine, ma non meno importante, l’eccezionalità delle piogge nel Sud/Est Siciliano, tra siracusano e ragusano, sui monti Iblei. Gli accumuli sono davvero straordinari anche in queste località:

  • 381mm a Carlentini
  • 359mm ad Albareseda
  • 308mm a Pedagaggi
  • 275mm a Monterosso Almo
  • 234mm a Modica
  • 179mm a Ragusa
  • 170mm a Villasmundo
  • 175mm a Melilli
  • 130mm a Solarino
  • 128mm a Priolo
  • 107mm a Rosolini
  • 104mm a Comiso
  • 72mm ad Avola
  • 64mm a Siracusa

I dati pluviometrici in Calabria: la geografia delle grandi piogge e i casi particolari di Reggio e della piana di Gioia Tauro

In Calabria sono stati tre giorni di piogge straordinarie. Gli accumuli più importanti sono stati nelle zone interne di Serre, Aspromonte e sui versanti orientali di Sila e Pollino: su tutti abbiamo il record di 596mm a San Sostene Alaco (Catanzaro), adagiato sul versante ionico delle Serre lungo la valle attraversata dal fiume Alaco. Con questo dato, anche la Calabria come Sicilia e Sardegna entra nel “club” dei 600mm di questo peggioramento, anzi, si tratta del picco massimo assoluto, seppur di pochi millimetri superiore al picco sardo e con l’incognita del Rifugio Citelli dovuta alla neve per quanto riguarda la Sicilia. Segue a brevissima distanza Stilo (Reggio Calabria) con 548mm: anche qui siamo sul versante ionico delle Serre ai piedi del Monte Consolino, nel cuore della Vallata dello Stilaro, a 400 metri di altitudine. E’ una delle zone più verdi e piovose dell’appennino con oltre 1.500mm di media pluviometrica annua, tant’è che nel cuore del Bosco di Stilo, sulle falde del Monte Pecoraro, all’interno del Parco Naturale Regionale delle Serre, si trova la fonte dell’acqua Mangiatorella, una delle migliori per proprietà organolettiche dell’intero panorama nazionale. Sempre sulle Serre sono caduti anche 420mm di pioggia a Chiaravalle Centrale.

Accumuli eccezionali in Aspromonte, con 414mm a Santa Cristina d’Aspromonte e 382mm a Roccaforte del Greco, situate nei versanti opposti della montagna reggina a testimonianza di come abbia piovuto in modo eccezionale ovunque. E poi ancora 371mm a Petronà, nella Sila sud/orientale, 338mm a Ciminà e 328mm a Platì, nel versante jonico dell’Aspromonte, e di nuovo in Sila con 327mm a Petilia Policastro e 272mm a San Giovanni in Fiore, infine sul Pollino con 198mm ad Albidona sulle colline orientali del massiccio che divide Calabria e Basilicata.

Tra le principali città della Regione, spiccano i 205mm di pioggia del capoluogo regionale, Catanzaro, mentre a Crotone in riva al mare sono caduti 73mm di pioggia. Solo 15mm a Vibo Valentia e 7mm a Cosenza: non è un caso se le aree tirreniche siano state le più protette dal maltempo, con appena 6mm di pioggia ad Amantea e addirittura 2mm a Tropea e Capo Vaticano, lungo la Costa degli Dèi che si conferma baciata da Dio anche in quest’occasione meteorologica.

Molto particolare il caso di Reggio Calabria, la città più grande e importante della Regione: in centro sono caduti solo 19mm di pioggia, che diventano 6mm a Catona, nella periferia nord della città, al confine con il Comune di Villa San Giovanni. L’Aspromonte ha riparato la città, e soprattutto la zona Nord, dalle precipitazioni più violente garantendo quell’ombra pluviometrica salvifica dalle avversità meteorologiche. Ma a Bocale, estremità meridionale del comune di Reggio Calabria, sono caduti addirittura 61mm di pioggia: dieci volte la pioggia di Catona, frazioni dello stesso Comune. Seppur distanti una ventina di chilometri, si tratta di sbalzi pluviometrici davvero impressionanti in così breve distanza. Sempre a Reggio Calabria, sulle colline della zona Sud della città a Rosario Valanidi, sono caduti addirittura 146mm di pioggia e Cardeto – che fa Comune a sè ma si trova in linea d’aria appena sopra la città in collina – ha fatto il pieno con 224mm di pioggia.

Molto didattica e avvincente anche la situazione della piana di Gioia Tauro, dove le piogge da sfondamento provenienti dal versante jonico e dalla dorsale aspromontana hanno colpito in modo eccezionale le zone interne della piana: 294mm a Cittanova e 250mm a Molochio. Le piogge, poi, sono degradate lentamente verso la costa, da manuale di meteorologia: 104mm a Taurianova, 90mm a Polistena, 37mm a Palmi, 36mm a Rizziconi, 12mm a Gioia Tauro, addirittura 9mm a Rosarno e 8mm a San Ferdinando.

Sulla jonica, invece, accumuli eccezionali fin sulla costa dallo Stretto al Pollino. In ordine di accumulo, 211mm a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, 172mm a Soverato Marina, 138mm a Roccella Jonica, 134mm a Isola di Capo Rizzuto, 130mm a Locri, 128mm a Bovalino Marina, 126mm a Punta Alice (Cirò Marina), 113mm a Ferruzzano, 100mm a Roseto Capo Spulico, 84mm a Melito Porto Salvo.

Si conclude così un evento da record.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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