Nelle ultime ore il Devon, in Inghilterra, è tornato a fare i conti con una fase di maltempo severo, legata al transito della tempesta Chandra, che ha determinato una risposta idrologica eccezionale lungo il bacino del fiume Otter. In diversi tratti, i livelli idrometrici hanno raggiunto e superato valori record, confermando la vulnerabilità del territorio a eventi pluviometrici intensi e persistenti. La tempesta Chandra ha interessato il sud-ovest dell’Inghilterra con una struttura depressionaria profonda, alimentata da un continuo afflusso di aria mite e molto umida dai quadranti sud-occidentali. Il marcato gradiente barico ha favorito non solo raffiche di vento sostenute, ma soprattutto la formazione di bande di precipitazione organizzate, capaci di insistere per molte ore sulle stesse aree.

Il settore più colpito è risultato quello compreso tra Dartmoor e le colline circostanti, dove l’orografia ha ulteriormente amplificato i quantitativi di pioggia. In un contesto di suoli già saturi per le piogge delle settimane precedenti, anche precipitazioni non eccezionali in termini orari hanno prodotto effetti amplificati sul deflusso superficiale.
Il bacino dell’Otter e la piena record
Il fiume Otter, caratterizzato da un bacino di dimensioni medio-piccole ma con tempi di risposta rapidi, ha mostrato una crescita dei livelli estremamente veloce tra la notte e le prime ore del mattino. Nell’area di Ottery St Mary, i sensori hanno registrato un superamento dei precedenti massimi storici, con una piena classificabile tra le più significative degli ultimi anni.
La combinazione tra precipitazioni persistenti, morfologia del bacino e saturazione antecedente ha determinato un’onda di piena molto ripida, con incrementi di livello concentrati in poche ore. Questo tipo di dinamica riduce drasticamente i margini di reazione e rende particolarmente complessa la gestione dell’emergenza.

Allagamenti e misure di emergenza
L’innalzamento eccezionale del fiume ha provocato esondazioni diffuse nelle aree di fondovalle e nei quartieri più prossimi all’alveo. Abitazioni, attività commerciali e infrastrutture viarie sono state interessate da allagamenti significativi, con criticità concentrate soprattutto a Ottery St Mary.
Le autorità locali hanno emesso avvisi di piena di massimo livello, indicando condizioni di grave pericolo nelle zone più esposte e invitando la popolazione a evitare spostamenti non essenziali. La velocità della corrente e la profondità dell’acqua hanno reso estremamente rischioso l’attraversamento di strade depresse, sottopassi e tratti prossimi ai corsi d’acqua.
Evoluzione e considerazioni finali
Dopo il picco raggiunto in mattinata, i livelli del fiume mostrano segnali di lento calo, anche se rimangono ancora elevati in diversi tratti. L’allontanamento graduale di Chandra dovrebbe favorire una progressiva attenuazione del rischio, ma la persistente saturazione del terreno mantiene alta la vulnerabilità del bacino in caso di nuovi impulsi perturbati.
L’episodio rappresenta un esempio emblematico di come, anche in contesti dotati di sistemi avanzati di monitoraggio e allerta, la combinazione di piogge ripetute, bacini reattivi e condizioni antecedenti sfavorevoli possa condurre rapidamente a piene eccezionali, con impatti rilevanti sul territorio e sulla popolazione.


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