Meteo, abbondanti nevicate tra Sétif e Khenchela: ritorno del vero inverno sull’est dell’Algeria | FOTO

Meteo Algeria, Sétif e Guenzet imbiancate: colonna d’aria favorevole e buona umidità disponibile hanno permesso nevicate diffuse fino alle aree prossime ai centri abitati

Nelle ultime ore l’Algeria orientale è tornata improvvisamente sotto un autentico regime invernale, con nevicate diffuse e localmente abbondanti che hanno trasformato il paesaggio delle aree montuose interne in uno scenario inatteso per molti osservatori. Le immagini provenienti da Guenzet, a nord della provincia di Sétif, e dalle località di Belmassara e Bouhmama, nel cuore montuoso di Khenchela, mostrano versanti completamente imbiancati, strade innevate e un’atmosfera che ricorda più l’Europa centrale che il Nord Africa.

Si tratta di un episodio pienamente coerente con la climatologia invernale delle regioni orientali algerine, ma che per estensione, intensità e impatto visivo ha attirato una forte attenzione anche al di fuori dei confini nazionali. L’evento è stato innescato dal passaggio di un disturbo freddo di origine mediterranea, capace di convogliare aria umida e sufficientemente fredda verso gli altipiani centrali e il massiccio dell’Aurès, dove l’orografia ha fatto il resto, trasformando piogge intense in nevicate fino a quote relativamente basse.

Neve Algeria 26 gennaio

Un’irruzione fredda mediterranea ben strutturata: la dinamica atmosferica

Dal punto di vista sinottico, il peggioramento è stato determinato dal transito di un minimo depressionario sul Mediterraneo centrale, associato a una saccatura fredda in quota e a una circolazione ciclonica capace di coinvolgere il Nord Africa settentrionale. A differenza delle classiche perturbazioni atlantiche, spesso più miti, questo sistema ha avuto una firma termica marcatamente invernale, con temperature negative negli strati medi della troposfera e un raffreddamento progressivo anche nei bassi strati.

Il flusso dominante, disposto dai quadranti occidentali e nord-occidentali, ha trasportato aria fredda e umida verso l’interno algerino. Quando queste masse d’aria hanno raggiunto rilievi compresi tra 1000 e 1500 metri, la combinazione tra raffreddamento dinamico, sollevamento orografico e buona disponibilità di umidità ha favorito la trasformazione delle precipitazioni in neve persistente, con accumuli via via crescenti con l’aumentare della quota.

Sétif e Guenzet: neve diffusa e paesaggi imbiancati fino ai centri abitati

La provincia di Sétif è una delle aree che più frequentemente sperimentano episodi nevosi durante l’inverno, grazie alla sua posizione sugli altipiani orientali e a un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e spesso secchi. Quando però si verifica il passaggio di sistemi depressionari sufficientemente umidi, la neve può cadere in modo diffuso anche a ridosso dei centri urbani.

Neve Algeria protezione civile

È quanto accaduto nelle ultime ore: Guenzet è stata interessata da una nevicata continua, capace di creare una copertura nevosa omogenea sui rilievi circostanti e nelle aree abitate. Anche l’area urbana di Sétif ha risentito dell’evento, con nevicate intermittenti e temperature prossime allo zero che hanno consentito l’attecchimento del manto nevoso, almeno temporaneamente.

Khenchela e Bouhmama: il cuore nivologico dell’evento

È nelle montagne di Khenchela che l’episodio ha mostrato il suo lato più intenso. In particolare, l’area di Bouhmama, situata ai piedi del massiccio di Chelia, ha registrato nevicate abbondanti e persistenti, con accumuli importanti sui versanti esposti alle correnti settentrionali.

Il Chelia, con oltre 2300 metri, è tra i massicci più elevati e più nevosi dell’Algeria. Le segnalazioni locali parlano di strade innevate, transito difficoltoso e interventi dei mezzi di soccorso per assistere veicoli rimasti bloccati nelle fasi di maggiore intensità.

L’effetto orografico: perché qui nevica più che altrove

Uno degli elementi chiave per comprendere l’evento è l’effetto orografico esercitato dai rilievi orientali algerini. Le catene dei Babors, dell’Aurès e del Chelia fungono da ostacolo dinamico alle masse d’aria umide provenienti dal Mediterraneo.

Quando l’aria fredda e umida viene costretta a sollevarsi lungo i versanti, si raffredda ulteriormente, condensando il vapore acqueo e intensificando le precipitazioni. In presenza di temperature sufficientemente basse, questo processo si traduce in nevicate abbondanti, spesso più intense rispetto a quelle osservate nelle pianure o nei settori meno elevati.

Un episodio coerente con la climatologia regionale

Tra dicembre e febbraio, l’interazione tra correnti fredde nord-occidentali e un profilo orografico complesso produce nevicate frequenti e talvolta estese sulle zone montuose orientali algerine. Ciò che ha reso questo episodio particolarmente evidente è la diffusione geografica delle nevicate e la qualità del manto, sufficiente a modificare in modo netto il paesaggio.

Impatti locali: tra fascino e criticità

La neve ha creato scenari spettacolari ma anche difficoltà nella viabilità, soprattutto nei tratti montani. Le autorità locali hanno invitato alla prudenza negli spostamenti, in particolare nelle ore notturne e mattutine, quando il raffreddamento ulteriore può favorire la formazione di ghiaccio sulle strade.