Meteo, Abruzzo nel gelo estremo: le temperature sfiorano i -20°C

La combinazione tra aria artica residua, irraggiamento notturno e forte inversione termica ha prodotto minime eccezionali, con scarti significativi rispetto alla media climatologica

Abruzzo, gelo siberiano dopo il maltempo: dopo una fase perturbata che nelle ultime 24 ore ha portato instabilità diffusa sulla regione, il quadro meteorologico sta cambiando rapidamente. La depressione responsabile dell’instabilità si sta allontanando verso levante, mentre le correnti fredde di origine artica che hanno investito l’Abruzzo scorrono progressivamente verso i Balcani. Questo passaggio sta favorendo un ritorno di cieli sereni e condizioni ideali per un raffreddamento radiativo notturno molto efficiente: aria fredda nei bassi strati, vento debole e ampie schiarite hanno innescato una forte inversione termica, con temperature minime eccezionali su molte aree interne e montane.

Minime all’alba: valori davvero notevoli in Abruzzo

  • Navelli → −17,4°C
  • Rifugio Duca degli Abruzzi → −15,6°C
  • Altopiano delle Cinque Miglia → −15,8°C
  • Campo Imperatore → −13,8°C
  • Campo Felice → −13,7°C
  • Passo Godi → −13,1°C
  • Majelletta – Blockhaus (CH) → −13,6°C
  • Pescocostanzo → −13,6°C
  • Altopiano di Cascina → −13,0°C
  • Santo Stefano di Sessanio → −12,6°C
  • Palena (CH) → −10,8°C
  • Monte Piselli (TE) → −10,5°C
  • Lago di Campotosto → −10,4°C
  • Pescocostanzo – Bosco di Sant’Antonio → −10,7°C
  • Aringo di Montereale → −10,9°C

Si tratta di un raffreddamento notturno particolarmente efficace, favorito dalla presenza di conche, altipiani e fondovalle capaci di intrappolare l’aria fredda e di amplificare l’inversione termica, con valori che in diversi casi risultano di rilievo climatologico.

Breve pausa più mite, poi nuova perturbazione

Questa fase gelida non coincide con una stabilizzazione duratura: entro la giornata di domani è attesa una temporanea risalita di aria più mite, con un moderato aumento delle temperature (soprattutto nei valori massimi). Tuttavia si tratterà di una tregua breve: tra sabato 10 e domenica 11 è attesa una nuova perturbazione di origine polare-marittima, in grado di riportare nubi, precipitazioni e un nuovo calo termico, con nevicate sui rilievi appenninici.

Nel complesso, l’evoluzione conferma un inverno dinamico, con alternanza di fasi perturbate, irruzioni fredde e brevi parentesi più miti: l’Abruzzo resta uno dei settori italiani più esposti agli estremi termici e ai contrasti atmosferici tipici della stagione.