Nelle ultime ore il Nord del Marocco ha affrontando una fase di maltempo particolarmente severa, con inondazioni diffuse tra Tangeri, Tétouan, la costa di Oued Laou e i rilievi del Rif occidentale. Le piogge intense e persistenti stanno tutt’ora innescando una risposta idrologica rapida, con allagamenti urbani, esondazioni di oued e gravi disagi alla viabilità, soprattutto nei settori montani e lungo le direttrici costiere.
Un contesto atmosferico favorevole alle piogge estreme
Dal punto di vista sinottico, l’area nord-occidentale del Paese si trova sotto l’influenza di un flusso atlantico umido e instabile, associato al transito di saccature profonde e minimi depressionari tra Mediterraneo occidentale e oceano antistante la Penisola Iberica. Le correnti occidentali e sud-occidentali, cariche di umidità, impattano contro l’orografia del Rif attivando sollevamenti forzati e la rigenerazione delle precipitazioni sulle stesse aree.

Questo meccanismo, tipico dello stau orografico, è alla base di accumuli pluviometrici elevati nelle ultime ore, con valori che possono superare i 150–200 mm sui versanti sopravento del Rif occidentale in un intervallo temporale ristretto.
Rif occidentale: bacini reattivi e piene improvvise
I rilievi del Rif agiscono come barriera al flusso umido, concentrando le piogge tra fascia costiera ed entroterra montuoso compreso tra Tétouan, Oued Laou e Chefchaouen. In questo contesto, i bacini idrografici di piccole e medie dimensioni reagiscono rapidamente con piene lampo, soprattutto su torrenti e oued normalmente a portata ridotta.
La combinazione tra intensità delle precipitazioni, pendenza dei versanti e saturazione dei suoli favorisce anche il trasporto solido, con fango e detriti convogliati a valle, aggravando l’impatto su infrastrutture e viabilità.

Tangeri e Tétouan: allagamenti urbani e viabilità in crisi
Nell’area metropolitana di Tangeri, le piogge hanno messo sotto pressione la rete di drenaggio, causando allagamenti diffusi e strade trasformate in canali di deflusso, soprattutto nei quartieri più bassi. Situazioni analoghe si registrano anche a Tétouan e lungo la fascia costiera, con acqua e materiale detritico su più tratti stradali.
Particolarmente delicata la situazione lungo l’asse Oued Laou – Chefchaouen, dove in località Oued Iferten una piena improvvisa ha reso impraticabile la strada, interrompendo i collegamenti tra costa ed entroterra. La morfologia incassata delle valli e la rapidità di risposta dei bacini rendono questi settori altamente vulnerabili durante episodi di pioggia intensa concentrata.
Evoluzione e rischio residuo
Il livello di saturazione dei terreni è ormai elevato, riducendo la capacità di assorbimento e aumentando la probabilità di nuove piene improvvise anche con precipitazioni meno intense. Finché il flusso umido atlantico continuerà a interessare la regione, resterà alto il rischio di ulteriori criticità idrogeologiche, soprattutto tra costa e rilievi.
Le autorità locali invitano alla massima prudenza negli spostamenti, in particolare lungo le direttrici montane e in prossimità dei corsi d’acqua, in attesa di un progressivo miglioramento del quadro meteo e del rientro dei livelli idrometrici. L’episodio conferma la vulnerabilità del Nord del Marocco a eventi pluviometrici intensi e persistenti quando dinamiche atlantiche e orografia locale entrano in forte interazione.


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