Dicembre 2025 ha lasciato un’impronta climatica ben riconoscibile in Abruzzo, configurandosi come un mese anomalo sia dal punto di vista termico sia, soprattutto, sul fronte delle precipitazioni. L’analisi dei dati regionali del CETEMPS evidenzia una dinamica coerente con una circolazione atmosferica spesso bloccata, capace di favorire condizioni stabili e asciutte per lunghi periodi, con effetti diretti su temperature e piogge.
Un dicembre più mite della norma 1991-2020
Su base regionale, le temperature medie di dicembre 2025 si sono attestate circa +1,1 °C sopra il riferimento climatologico 1991-2020. Non si è trattato di un caldo “da record” assoluto, ma di una mitezza persistente, spesso avvertita nelle ore diurne, che ha inciso in modo significativo sull’intero bilancio mensile.

Inserito nella serie storica regionale dal 1974, dicembre 2025 risulta il 7° dicembre più caldo osservato in Abruzzo: un dato che conferma la tendenza degli ultimi anni a vedere mesi invernali frequentemente sopra media, pur in presenza di brevi fasi più fredde.
Piogge molto scarse: deficit intorno al 70%
Il segnale più netto riguarda però le precipitazioni, risultate molto inferiori alla norma, con un deficit medio regionale di circa il 70%. In termini storici, dicembre 2025 si colloca come il 4° dicembre più secco dell’intera serie regionale, un indicatore importante in chiave idrologica.

Il deficit non è stato uniforme: in alcune aree interne, come L’Aquila, la riduzione delle precipitazioni è risultata prossima al -90%, mentre lungo la costa, ad esempio a Giulianova, il calo è stato comunque rilevante, attorno al -42%. In entrambi i casi, la scarsità di perturbazioni organizzate ha ridotto sensibilmente i cumulati mensili.
La configurazione sinottica prevalente del mese
Dal punto di vista atmosferico, dicembre 2025 è stato spesso governato da un “braccio di ferro” tra masse d’aria secca e fredda di origine artica orientale e impulsi atlantici provenienti da ovest. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le perturbazioni sono rimaste defilate o si sono indebolite, lasciando l’Abruzzo sotto l’influenza di campi di alta pressione, con cielo poco nuvoloso e frequenti fasi di stabilità.
Anomalie locali: i casi più evidenti
Su scala locale, alcune stazioni hanno mostrato scostamenti più marcati. Castel del Monte (AQ) si è distinta con un’anomalia termica di circa +3,2 °C rispetto alla climatologia, uno dei valori più elevati per dicembre negli ultimi anni. All’opposto, Montazzoli (CH) ha chiuso con una temperatura media sostanzialmente in linea con la norma, con un’anomalia leggermente negativa attorno a -0,1 °C, a conferma della forte variabilità microclimatica abruzzese.
Confronto con i record storici di dicembre
Nel quadro dei principali estremi regionali, il dicembre più freddo della serie resta il 1991, mentre il più caldo rimane il 2022. Per le precipitazioni, il più secco è stato il 2015, mentre il più piovoso il 1990. Pur non raggiungendo tali record assoluti, dicembre 2025 si inserisce con forza nel trend recente di mesi invernali spesso miti e poveri di piogge, un segnale da monitorare anche nei prossimi mesi.


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