Meteo, gelo all’alba del nuovo anno in Emilia-Romagna: Zola Predosa avvolta dal ghiaccio | FOTO SPETTACOLARI

Meteo Emilia Romagna, temperature minime fino a −4°C favoriscono la formazione di ghiaccio sulle superfici

L’alba del nuovo anno 2026 ha mostrato il suo volto più invernale in Emilia-Romagna, con una diffusa gelata notturna che ha interessato soprattutto le aree di pianura e pedecollinari. A Zola Predosa, nel territorio bolognese, il risveglio è avvenuto in un contesto quasi ovattato: campi, giardini e superfici urbane si sono presentati ricoperti da ghiaccio e brina, restituendo un paesaggio luminoso e immobile, tipico delle mattinate più fredde dell’inverno. Le temperature minime hanno raggiunto valori prossimi ai -4°C, un dato coerente con le condizioni atmosferiche della notte appena trascorsa.

Il cielo sereno o poco nuvoloso, associato all’assenza di vento, ha favorito una forte dispersione del calore accumulato durante il giorno, consentendo al suolo e alle superfici esposte di raffreddarsi rapidamente dopo il tramonto. È proprio questo meccanismo, noto come raffreddamento radiativo, a spiegare la formazione estesa di ghiaccio nelle prime ore del mattino.

Brina Zola Predosa
Brina a Zola Predosa – foto di Angelo Ruggieri

Dal punto di vista meteorologico, l’episodio si inserisce in una fase di freddo invernale successiva a un’irruzione di aria continentale dai Balcani, che nei giorni precedenti ha interessato il Nord Italia. L’ingresso di aria più secca, seguito dalla stabilizzazione anticiclonica, ha creato le condizioni ideali per notti limpide e fredde, con inversioni termiche ben marcate nelle pianure interne.

Ghiaccio Zola Predosa
Ghiaccio a Zola Predosa – foto di Angelo Ruggieri

A Zola Predosa, come in molte altre località dell’Emilia centrale, la brina si è manifestata con cristalli ben visibili sulle superfici erbose e sulla vegetazione, mentre su auto e parabrezza si è formato uno strato di ghiaccio compatto. Le zone rimaste in ombra nelle prime ore del giorno hanno conservato più a lungo la patina biancastra, segno di una notte particolarmente fredda.

Brina ghiaccio Zola Predosa
Ghiaccio sulle auto a Zola Predosa – foto di Angelo Ruggieri

Le gelate radiative di questo tipo sono fenomeni tipici delle fasi anticicloniche invernali, ma restano sempre rilevanti per i loro effetti pratici, dalla scivolosità delle strade secondarie ai possibili impatti sull’agricoltura. Nei prossimi giorni, la persistenza di condizioni stabili e di cieli sereni potrebbe favorire nuove mattinate fredde, soprattutto nelle aree rurali e nei fondovalle dell’Emilia-Romagna, confermando un avvio d’anno dal sapore decisamente invernale.

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