Meteo, gelo record nei Balcani: numeri impressionanti tra Bulgaria e Romania

Meteo: l’irruzione di aria artica continentale ha fatto crollare le temperature nelle conche interne e montane, con valori inferiori ai −20 °C tra Balcani e Carpazi

Le previsioni di gelo intenso per l’Europa orientale si sono rivelate pienamente corrette: tra Bulgaria e Romania la notte appena trascorsa ha fatto registrare temperature eccezionalmente basse, con valori tipici delle più severe irruzioni di aria artica continentale. Un episodio che conferma la solidità dell’impianto sinottico previsto e la capacità delle conche interne e dei rilievi balcanici di amplificare il raffreddamento notturno.

Bulgaria: gelo estremo tra montagne e altopiani

In Bulgaria il freddo ha raggiunto livelli particolarmente rilevanti nelle aree montuose e negli altopiani interni. Il valore più basso è stato osservato sulla vetta del Musala, la cima più alta dei Balcani, dove il termometro è sceso fino a –23,2°C. Si tratta di un dato pienamente coerente con la presenza di aria molto fredda in quota e con condizioni di cielo sereno, che hanno favorito una forte dispersione radiativa.

Gelo Romania

Temperature inferiori ai –20°C sono state registrate anche sul Botev, mentre altre stazioni come Murgash e Rojen hanno fatto segnare minime comprese tra –17 e –15°C. Valori attorno ai –12°C sono stati rilevati sia a Dragoman sia sul Cherni Vrah, a dimostrazione di un raffreddamento esteso e non limitato a un singolo settore.

Romania: le conche della Transilvania tornano protagoniste

Situazione altrettanto severa in Romania, dove le regioni interne hanno vissuto una delle notti più fredde dell’inverno. Nelle aree prossime a Miercurea Ciuc, nota per essere una delle località più fredde del Paese, le temperature sono scese fino a circa –21°C, uno dei valori più bassi a livello nazionale.

In Transilvania centro-occidentale, tra le zone di Cluj e Alba, le minime si sono collocate tra –18 e –19°C, mentre nell’area di Brașov il gelo ha raggiunto valori prossimi ai –17/–18°C. Anche Oltenia e Muntenia interna hanno sperimentato un freddo intenso, con minime frequentemente comprese tra –14 e –17°C.

Contrasti regionali e quadro sinottico

Come spesso accade in queste configurazioni, le aree periferiche hanno registrato valori meno estremi. Lungo la costa del Mar Nero, in particolare nella zona di Constanța, le minime si sono mantenute su livelli decisamente più elevati, intorno a –5/–6 °C, mentre nelle regioni occidentali al confine con Serbia e Ungheria si sono osservati valori tra –9 e –12°C.

Nel complesso, si è trattato di un episodio di gelo ben strutturato, perfettamente in linea con le previsioni, dominato da aria continentale secca, cieli sereni e venti deboli. Un quadro che dimostra come, in presenza di una sinottica favorevole, l’inverno nei Balcani possa ancora esprimere temperature di assoluto rilievo.