Il ciclone Goretti ha ormai raggiunto il settore balcanico, dando avvio a una fase di maltempo invernale di notevole intensità che sta interessando gran parte dell’Europa sud-orientale. La struttura depressionaria, ben organizzata e alimentata da un consistente afflusso di aria fredda da nord, sta determinando condizioni favorevoli a precipitazioni diffuse, temporali e nevicate abbondanti, con impatti significativi soprattutto tra i Balcani interni e il bacino del Mar Nero.
Nelle ultime ore le autorità meteorologiche hanno emesso allerte per precipitazioni intense, con quantitativi stimati tra 20 e 40 mm in poche ore nel sud-est della Bulgaria, dove non si escludono temporali nevosi e fenomeni localmente severi. In gran parte del territorio balcanico la precipitazione assumerà carattere nevoso, con intensità orarie elevate, in alcuni casi prossime a 5–6 cm di neve all’ora, un valore tipico delle fasi più attive delle grandi irruzioni invernali.
Dal punto di vista sinottico, Goretti è sostenuto dalla discesa di un nocciolo gelido in quota che convoglia isoterme molto inferiori alle medie stagionali, con anomalie termiche negative anche a doppia cifra. L’interazione tra questa aria fredda continentale e masse d’aria più miti e umide di origine mediterranea favorisce la formazione di minimi depressionari secondari tra Adriatico, Ionio e Mar Nero, capaci di alimentare sistemi frontali estesi e persistenti.
Le nevicate più consistenti sono attese sui settori interni e montuosi di Bosnia, Croazia interna, Serbia settentrionale, Montenegro e Bulgaria, dove l’orografia esalta il sollevamento delle masse d’aria e incrementa l’intensità delle precipitazioni. In queste aree non sono esclusi accumuli superiori ai 40–50 cm tra colline e rilievi, con condizioni di forte disagio per la viabilità. Anche la Romania e la Grecia settentrionale, in particolare lungo la catena del Pindo, sperimenteranno una fase invernale marcata, con neve abbondante alle quote medio-alte.
Un elemento cruciale del quadro meteorologico sarà la ventilazione: lungo l’Adriatico orientale sono previste raffiche di Bora molto forti, localmente superiori ai 120 km/h, in grado di generare vere e proprie bufere di neve nelle zone interne e di ridurre drasticamente la visibilità.
Nel medio termine, i modelli indicano il mantenimento di un pattern favorevole a ulteriori afflussi freddi da nord-est, con nuove ciclogenesi sul Mediterraneo orientale. Ciò lascia presagire una persistenza di condizioni pienamente invernali sui Balcani e sull’Europa orientale almeno per diversi giorni, con ulteriori episodi nevosi e un contesto decisamente rigido, tipico delle grandi fasi fredde continentali.



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