Meteo, il gelo russo sfiora la Grecia: irruzione fredda e nevicate anche a bassa quota sui settori settentrionali tra domenica sera e lunedì

Meteo Grecia, interazione tra aria fredda continentale e umidità dell’Egeo: perché la neve può scendere così in basso

Tra la serata di domenica 1° febbraio e le prime ore di lunedì 2, la Grecia sarà interessata da una irruzione di aria fredda di matrice continentale, in discesa dai Balcani orientali, destinata a modificare in modo sensibile lo scenario meteorologico sul settore settentrionale del Paese. L’evento segnerà un netto cambio di circolazione, con calo delle temperature, rinforzo dei venti orientali e ritorno delle nevicate anche a quote molto basse, localmente fino alla pianura.

Un’irruzione fredda ben strutturata

Dal punto di vista sinottico, l’afflusso freddo sarà favorito dalla presenza di un campo di alta pressione sull’Europa centro-orientale e da una circolazione ciclonica attiva sull’Egeo. Questa configurazione consentirà all’aria continentale, più fredda e secca nei bassi strati, di scivolare verso sud-est, interagendo con nuclei instabili in arrivo dal mare. Il contrasto tra masse d’aria di diversa origine termica rappresenterà il principale motore dei fenomeni nevosi attesi sul Nord della Grecia.

Le aree più esposte alle nevicate

Le regioni maggiormente coinvolte saranno Macedonia, Tracia e il comparto nord-orientale dell’Egeo. In Macedonia occidentale e centrale la neve farà inizialmente la sua comparsa sui rilievi collinari e montani, ma con il progressivo raffreddamento notturno potrà spingersi localmente fino alle pianure interne, soprattutto nelle ore tra la tarda serata di domenica e l’alba di lunedì.

Neve nord Grecia

Una fase più incisiva è attesa tra Macedonia orientale e Tracia, dove la struttura termica dell’atmosfera appare particolarmente favorevole a nevicate anche in pianura. Qui il contributo umido dell’Egeo nord-orientale potrebbe garantire precipitazioni più organizzate e persistenti, aumentando la probabilità di accumuli temporanei anche a bassa quota.

Evoluzione temporale dei fenomeni

Durante la giornata di domenica, le precipitazioni si presenteranno in prevalenza sotto forma di pioggia o pioggia mista a neve nelle zone pianeggianti, mentre la neve sarà confinata ai rilievi medio-alti. Con il calare della sera e l’ingresso più deciso dell’aria fredda, la quota neve scenderà rapidamente, permettendo la comparsa di fiocchi fino al livello del suolo su ampie porzioni del Nord e Nord-Est.

Nel corso di lunedì, l’irruzione tenderà gradualmente ad attenuarsi: i fenomeni si faranno più irregolari e si concentreranno soprattutto sulle aree montuose, anche se su Tracia e settori limitrofi non si escludono residui episodi nevosi a bassa quota nelle prime ore del giorno.

Temperature, gelo e accumuli

Le temperature massime sulla Grecia settentrionale difficilmente supereranno i 6–8 °C, con valori più bassi nelle aree interne. Nelle ore notturne è atteso gelo diffuso, soprattutto nelle vallate e nelle pianure riparate, un fattore chiave per consentire alla neve di attecchire al suolo anche in presenza di precipitazioni non particolarmente intense.

Scenario da monitorare

In sintesi, l’episodio rappresenta una classica irruzione fredda invernale balcanica, con effetti più marcati su Tracia e Macedonia e un potenziale concreto per nevicate fino in pianura, seppur di durata limitata. L’evoluzione resta comunque sensibile a piccoli aggiustamenti nella traiettoria dell’aria fredda e nell’intensità delle precipitazioni: elementi che rendono fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti previsionali per definire con maggiore precisione estensione e impatti al suolo.