Tra la serata di sabato 3 gennaio e le prime ore della notte, una nuova fase di maltempo invernale ha interessato Belgio e nord della Francia, riportando la neve fino in pianura e confermando un avvio di gennaio dal sapore pienamente stagionale sull’Europa nord-occidentale. L’episodio è stato legato al transito di una perturbazione inserita in un flusso freddo e instabile da nord-ovest, capace di generare rovesci nevosi anche localmente intensi su aree densamente urbanizzate.
Rovesci di neve fino a Valenciennes
Nel tardo pomeriggio e in serata, diversi nuclei precipitativi hanno raggiunto il settore orientale del Nord-Pas-de-Calais, interessando città come Valenciennes e i comuni vicini, tra cui Aulnoy-lez-Valenciennes.

Le temperature prossime allo zero termico al suolo hanno favorito la caduta di neve in pianura, con rovesci intermittenti alternati a brevi pause, tipici di una dinamica convettiva.
Le osservazioni locali e i dati radar hanno mostrato fasi a tratti moderate o localmente intense, durante le quali l’imbiancata è risultata temporaneamente più evidente, soprattutto su tetti, prati e superfici meno trafficate.
Una fascia instabile dal Mare del Nord al Nord della Francia
Il contesto sinottico ha favorito la formazione di una fascia di instabilità organizzata in discesa dal Mare del Nord, in grado di attraversare prima il Belgio (con interessamento delle Fiandre e del settore orientale del Paese) e poi di estendersi verso la Francia settentrionale.
In queste aree, la combinazione tra aria fredda nei bassi strati e instabilità in quota ha permesso precipitazioni sotto forma di neve o neve mista fino a quote molto basse.
Le immagini radar hanno evidenziato strutture lineari e celle compatte, responsabili di rovesci brevi ma ben definiti, coerenti con un flusso nord-occidentale freddo e turbolento.
Evoluzione e possibili impatti nelle ore successive
Nel corso della notte e della giornata seguente, l’attività nevosa è risultata in progressiva attenuazione, con fenomeni in spostamento verso est e sud-est.
Le temperature lievemente più alte nelle ore diurne hanno limitato gli accumuli sulle principali arterie stradali, ma locali imbiancate più persistenti sono state possibili su superfici fredde, parcheggi e tratti secondari. In queste condizioni, resta concreto il rischio di ricongelamento e di ghiaccio, soprattutto durante le ore notturne.
Un segnale d’inverno pieno sull’Europa nord-occidentale
Questo episodio si inserisce in una circolazione invernale attiva sull’Europa centro-settentrionale, con masse d’aria fredde che continuano a scorrere dal Nord Atlantico verso il continente.
Un segnale chiaro di come, quando le condizioni diventano favorevoli, la neve può raggiungere rapidamente le pianure anche in aree dove spesso basta poco per trasformare un rovescio in pioggia fredda.
Un evento non eccezionale, ma meteorologicamente significativo per rapidità, distribuzione e impatto su territori densamente popolati, con un contesto che merita attenzione anche nelle prossime 24–48 ore.


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