Dopo settimane di attesa, il massiccio del Parnasso ha finalmente ritrovato un volto autenticamente invernale. Le nevicate delle ultime ore sulla Grecia hanno imbiancato pendii e altopiani, restituendo al comprensorio montano greco uno scenario tipico della stagione fredda, particolarmente atteso sia dagli appassionati di montagna sia dagli operatori turistici. Le precipitazioni nevose hanno depositato circa 15 centimetri di neve fresca alle quote intermedie, mentre sulle sommità gli accumuli risultano più consistenti, con valori compresi tra 30 e 35 centimetri. Spessori ancora lontani da una situazione pienamente ottimale, ma sufficienti a trasformare il paesaggio e a segnare una netta discontinuità rispetto alle settimane precedenti, caratterizzate da innevamento discontinuo e temperature spesso superiori alla norma.
Il comprensorio sciistico del Parnasso opera attualmente in modalità parziale: risultano attivi meno della metà degli impianti disponibili, con alcune piste che richiedono particolare prudenza a causa di strati nevosi sottili e della presenza di affioramenti rocciosi. Anche la viabilità di accesso, in particolare lungo le direttrici Arachova–Livadi–Kelaria e Polydroso–Fterolaka, rimane al momento percorribile senza l’obbligo di catene, sebbene sia sempre consigliata una verifica puntuale delle condizioni prima della salita.
Uno sguardo alle prossime evoluzioni meteo
Nel breve termine, le proiezioni indicano la possibilità di ulteriori rovesci nevosi sparsi tra oggi e domenica, soprattutto alle quote più elevate. Si tratterà di apporti modesti ma utili a rinfrescare il manto nevoso e a migliorare temporaneamente l’aspetto del comprensorio.
Questa fase fredda, tuttavia, appare destinata a durare poco. Già a partire dalla fine del weekend, i principali modelli previsionali mostrano un rialzo termico progressivo, accompagnato dall’ingresso di correnti meridionali più miti e umide. Un cambiamento che potrebbe favorire piogge alle basse e medie quote, con un inevitabile assottigliamento della copertura nevosa nelle aree inferiori del massiccio.



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